Un viaggio interattivo alla scoperta della Giostra del Saracino in cui abiti, ruoli e personaggi prendono vita trasportando il visitatore in una dimensione che fermail tempo. Una sala immersiva che avvolge il visitatore con contenuti audio e video epannellitouch screenchestanzadopostanzaraccolgono ogni aspetto della manifestazione in un percorso emozionale dove tradizioni, rituali, figuranti, costumi storici si raccontano in modocoinvolgente edesperienzialetrasmettendo i valori della Giostra delSaracino attraverso una narrazione multiforme. Questo e molto altro è ciò che è divenuto ilpercorso espositivo“I Colori della Giostra”dopo il progetto di digitalizzazione,sviluppato dall’azienda aretinaAtipico,che ha impegnato l’assessorato alla Giostra del Saracino per oltre due annicon la direzionedei lavori affidataall’architettoRoberto Feliciela preziosa operadegliufficiPolitiche Culturali e Turistiche, Manutenzione, Appalti e Concessioni, Gestione Sistemi Informativi, ServizioProgettazione Opere Pubbliche,Patrimonio e Sportello Polivalente.
“Un risultato di cui vado estremamente orgoglioso che ha richiesto tempo, energie e tanto impegno da parte di tutti coloro che hanno contribuito allasuarealizzazione”,commenta il vicesindaco e assessore alla Giostra del SaracinoGianfrancesco Gamurrini, ideatore del progetto di implementazione così come, fin dalle origini, del percorso espositivo“I Colori della Giostra” nato nel 2016 quale esposizione permanente ditredici costumi storici.“Un biglietto da visita fondamentale per la città e per la Giostra che ha trovato la giusta collocazione all’interno del Palazzo Comunale –prosegue Gamurrini– un luogo affascinante e attrattivoche sono certo incontrerà l’interesse dei turisti, che qui avranno modo di vivere la Giostra del Saracino da una prospettiva immersiva, unica nel suo genere, ma anche e soprattutto degli aretini e degli appassionati diGiostra che potranno avere sempre a disposizione un vero e proprio archivio storicoricco di informazioni e curiosità sulla nostra straordinaria manifestazione”.
Un progetto che si basasull’innovativa rappresentazione fisica e digitale dell’evento. Mediante nuove tecnologie digitali ed interattive comeproiezioni comandate da pannelli touch screen, esperienze di realtà virtuale e realtà aumentatae attraversoprove fisiche come la provadi sollevamentodella lancia da gara, il percorso dedicato alla Giostra del Saracino si arricchisce facendo vivere la manifestazione tutto l’anno ad un pubblico molto più vasto.
“Questo percorso espositivo unisce storia e modernità, tradizione e tecnologia–commentail sindaco di Arezzo,Alessandro Ghinelli–Unico e suggestivo, restituisce un’immagine della Giostra al passo con i tempi, saldamente ancorata alle sue radici ma proiettata verso il futuro. L’amministrazione durante ilmio mandato ha dedicato tempo e risorse alla manifestazione più rappresentativa della città.Siamo riusciti a condurre in porto una riforma organizzativa attesa da anni, con la nascita della Consulta dei Quartieri e del Consiglio di Giostra. Adesso inauguriamo un percorso espositivo che è un gioiello a disposizione degli aretini ma anche dei visitatori che vengono da fuori: Arezzo nell’ultimo quinquennio è diventata più attrattiva e, come dimostra l’incremento di presenze turistiche, è entrata in una dimensione diversa. La Giostra del Saracino non può non essere un nostro tratto distintivo, da valorizzare e apprezzare”.
Entrandonel percorso espositivo, il visitatore sarà introdotto alla Giostra del Saracino da un video proiettato su superfice intera che ne racconta in pochi frame i momenti salienti per poi proseguire nella navigazione tra immaginie testi attraverso touch screen che svelano tutti i segreti della manifestazione. A prendere la parola e accompagnare poi il visitatore lungo il percorso espositivo saranno icostumistorici dei protagonistirestaurati daLaura Folli dell’Associazione LaStaffettaesposti in tre stanze e accompagnati da totem touch screen neiqualisarà possibile trovare una guida completaai simboli della Giostra eagli abitiindossatidaogni singolo figurante in un excursus che parte dai primicostumidi Luigi Sapelli (detto il Caramba) per arrivare agliattuali in uso dagli anni ’90 passando per quelli realizzati da Nino Vittorio Novarese nel 1956 e utilizzati fino al 1992.Grazie allatecnologia della realtà aumentataediappositi marker posizionati su ogni costume,scansionabilitramiteQR Code da smartphone, gli abiti storici potranno prendere forma e animarsi nei luoghi della Giostra del Saracino.
Una testa di Buratto del ‘600 giàconservata presso l’Archivio storico comunale nel 1931, anno di ripresa del torneo cavalleresco, introduce poi allapunta di diamante del percorso espositivo:la sala immersiva allestita con proiezioni a270gradiin videomappingin grado di avvolgere il visitatore nelle vive ambientazioni della Giostra tanto da sentirsi al centro della scena. Un’esperienza fuori dal comune resa possibile grazie ai contenuti speciali realizzatiin occasione della 139esima edizione della Giostra del Saracino a settembre 2019daCarraroLab Innovation Design, eccellenza italiananel campo dellacultura digitale. Una tecnologia che permette al visitatore di “immergersi” dentro al Saracino, durante il corteo storico, nelle cerimonie giostresche, nella vita di quartiere, nelle esibizioni diMusici e Sbandieratori, nell’ingresso in PiazzaGrandee nella Giostra stessa.
L’ultima sala espositiva, prima del bookshop/biglietteria, è invece dedicata alla Lancia d’oro con un’opera d’arte realizzataad hoc per il museo dal Maestro intagliatoreFrancesco Conti,che dagli anni ’70 realizza i trofei della Giostrae che sarà messa in palio nel 2031 per il centenario della ripresa della manifestazione. La stanza ècorredatada un ultimotouch screen con leschede e le immagini di tutti i trofeidagli anni ’80ad oggi. Qui trovano posto l’albo d’oro dipinto a manodall’aretinoClaudio Milesie una sezione “game”che permette laprova di sollevamento di una lancia da garae,attraverso unasimulazione in un visore di realtà virtuale, della carriera del giostratore sulla lizza contro il Buratto. Il visitatore sale in sella, indossa il visore, imbraccia la lancia e vive in prima persona a 360 gradi l’esperienza virtuale della giostra.
Infineil bookshopnel qualeil visitatore potrà trovare numerosi gadgets dedicati alla Giostra del Saracino qualimagneti, agende, lapis a forma di lancia, tamburini e tanti simboli della manifestazioneoltread unalinea artigianale con pezzi unici realizzatida quattro artigianiaretiniconriproduzioniin piombo ditutti i personaggi della Giostra, quadri multimaterici,ceramiche, mini lance in legnoealtrioggetti dacollezionerealizzati di raccordo tra l’assessorato alla Giostra del Saracinoe la Fondazione Arezzo Intour che gestirà la biglietteria del museo.
Unlavoroimponentedi sicuro fascino per gli aretini e gli appassionati di Giostra e un volano di promozione ancora più forte per la Giostra del Saracino. Il progetto è statorealizzatograzie al prezioso contributo diUbi Banca:“È motivo di orgoglio– afferma il Direttore Territoriale Arezzo Ubi Banca,Luca Scassellati– aver potuto sostenere la realizzazione di questopercorso espositivo dedicato alla Giostra del Saracino. UBI Banca,in linea conla consueta attenzione riservata al patrimonio artistico e culturale, è intervenuta in questi anni in maniera continuativa e consistente a favore di questa iniziativa conl’intento di contribuire alla valorizzazione di una delle rievocazioni storiche più belle del nostro Paese”.
L’operaha ottenuto ilfinanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali attraverso il bando del Fondo Nazionale per la RievocazioneStoricaal quale l’amministrazione comunale di Arezzo – Ufficio Politiche Culturali eTuristiche – ha partecipato conil progetto di sviluppo del percorso espositivo. Esso è stato ritenuto tra i più meritevoli, tra 177 progetti presentati, ricevendo un finanziamento di 23.500 euro.
Un ringraziamento particolare adAisa Impianti, Regione Toscana, Camera di CommercioeDecathlonper il contributo messo a disposizionee a tutti coloro che hanno collaborato alla sua realizzazione:il gruppo di lavoro che ha raccolto e redatto i testi e coordinato le attività (Rossella Capocasale,Luca Omizzolo, Marco Pieschi, Fanny Raspini, Federica GuerrieLaura Folli),i quartieri, le associazioni, il Comitato Scientifico(Saverio Crestini, Fabiana PeruzzieMarco Giustini), l’associazioneFotozoom,ifotografipresenti inGiostra,le aziendeetutti i soggettiche hanno contribuito a raggiungere questo importante risultato per la città e la Giostra del Saracino.
Il percorso espositivoaprirà al pubblico giovedì 6 agosto alle ore 18.00.
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