Ciao Carlo e grazie per aver accettato questa chiacchierata con noi a proposito di un cavalla che ha accompagnato i tuoi esordi seguendoti poi per buona parte della tua carriera, tanto da essere considerata la tua cavalla “storica”, stiamo parlando di Giusy.

Partiamo dall’inizio, quando è stata la prima volta che l’hai vista? Quali sensazioni ti ha dato montarla per la prima volta, ti sei trovato subito bene?

“Per prima cosa grazie a voi, parlare di Giostra ed in particolar modo dei cavalli è sempre un piacere, in più essendo la mia Giusy la protagonista sarà ancora più bello. Stavo cercando un cavallo che potesse andare bene per la Giostra ed un mio carissimo amico, Antonio Brazzetti che di mestiere faceva il maniscalco mi avvisò dicendomi di aver trovato la cavalla giusta per me. Senza pensarci troppo andai in Valdarno dove si trovava per vederla e provarla. Fui subito rapito ed estasiato da lei, possiamo dire senza dubbio che fu amore a prima vista, fin dal primo giorno ebbi sensazioni speciali”.

Quale è stata la particolarità che ti ha colpito più di lei? Un aspetto che magari hai difficilmente ritrovato in altri soggetti?

Io ho sempre amato cavalli nevrili e sanguigni rispetto a soggetti di temperamento più freddo e Giusy di sangue ne aveva da vendere! Suo padre, un purosangue inglese, le aveva dato questo dono, ma la madre sicuramente ci aveva messo dentro anche tanta testa. La cosa che secondo me la rendeva speciale era che non aveva davvero paura di niente; io allevo i cavalli, sotto le mie mani posso dire che ne sono passati tanti, ma un temperamento come quello di Giusy non sono mai riuscito a trovarlo in nessun altro soggetto. Un altro particolare che amavo di lei era che ti metteva alla prova, voleva che il suo cavaliere fosse in grado di seguirla e dirigerla allo stesso tempo e quando lei sentiva di potersi fidare ti dava l’opportunità di affrontare qualsiasi cosa”.

Il vostro rapporto è durato più di dieci anni, nel corso di questo tempo chi è cambiato di più fra voi due?

“Devo ammettere che sono cambiato decisamente più io, i cavalli non cambiano molto, si sono evoluti pochissimo nel corso del tempo a differenza di noi uomini che cambiamo cosi rapidamente. Questo li porta ad essere creature purissime, per loro le cose sono bianche o nere, senza vie di mezzo, è per quello che li adoro, non hanno le innumerevoli zone grigie degli esseri umani. I rapporti, i dialoghi, sono molto più semplici, ti fanno capire subito se una cosa va bene o va male senza fingere”.

In Giostra come si comportava Giusy? Da fuori si aveva l’impressione che anche se dentro avesse uno spirito molto sanguigno, seguisse esclusivamente i tuoi comandi al di là di quello che le succedeva attorno, è una sensazione giusta?

“Si è giustissimo quello che dici, lei era davvero un animale da gara, la avvertiva e si caricava di adrenalina. Come aneddoto posso raccontare questa storia davvero incredibile; più di una volta la mattina della Giostra quando andavo a prenderla al suo box mi accorgevo che non aveva mangiato la sua biada, che adorava, ed anche il fieno lo aveva appena toccato. Era come se contasse i giorni che mancavano alla gara e scegliesse di non mangiare il giorno prima, una cosa mai vista. Con lei ho vinto tante competizioni oltre alla Giostra e voglio dire una cosa che si collega anche alla domanda di prima: nel corso di tutti gli anni che abbiamo passato insieme io sono cresciuto come cavaliere e tecnicamente ho provato tante soluzioni diverse, ma ogni volta che ho sbagliato è stata solo e soltanto colpa mia, lei è stata sempre perfetta, ogni volta”.

Quali erano le caratteristiche che ne hanno fatto un cavallo da Giostra cosi affidabile? Ed i difetti che non sei mai riusciti a correggergli?

“Sicuramente l’affidabilità, la resistenza ad anni e anni di allenamenti e gare, sono le caratteristiche che l’hanno contraddistinta per tutta la sua carriera, aveva un cuore immenso, non credo che abbia mai allargato una volta in vita sua, anzi verso il buratto lei ti ci portava proprio. L’unico particolare su cui a volte facevo un po’ più di fatica era contenere la sua irruenza in partenza, ma anche qui posso dire che se fossi stato un po’ più bravo a volte avrei potuto gestire meglio la situazione, sono sicuro che se avessi avuto le capacità e l’esperienza di ora non avrei commesso certi errori quindi, anche in questo caso, tutta colpa mia!”.

Hai qualche aneddoto di vita privata che ti piacerebbe raccontare?

“Gli aneddoti sarebbero tantissimi, era un animale con cui stavi benissimo anche senza montarlo, aveva questo coraggio davvero innato per un cavallo che la portava a comportarsi più come un cane, decine di bambini le hanno fatto di tutto senza che lei opponesse il minimo rifiuto. Era un capo branco, ogni volta che portavo un nuovo soggetto a casa lo mettevo con lei in modo che lo accettasse e di conseguenza lo facesse accogliere da tutti gli altri. Fino alla fine non c’è mai stato un cavallo che non abbia sottomesso per fargli capire chi comandava, anche se dopo sviluppava un senso di protezione molto forte per il suo branco. Altra caratteristica era la sua incredibile forza e resistenza agli infortuni; ricordo benissimo quando cambiai da Santo Spirito a Porta Crucifera prese un calcio durante le prove dal cavallo di Alessandro Vannozzi al posteriore sinistro, dopo pochi minuti aveva già un rigonfiamento molto evidente tanto che tutti rimanemmo di pietra, preoccupatissimi. Bastò un po’ di ghiaccio la sera ed il giorno dopo sembrava già non avesse più nulla, ricordo che Riccardo Rinnovati che se non sbaglio si era laureato in veterinaria da poco e seguiva il gruppo scuderie di porta Crucifera mi disse che un altro cavallo sarebbe stato zoppo per almeno dieci giorni.

L’ultimo aneddoto che non può non essere raccontato riguarda la sua ultima Giostra: Giusy era già “ al pascolo” da un po’, dopo tanti anni in cui mi aveva accompagnato in ogni manifestazione dentro di me sentii che era arrivato il momento di darle un meritato riposo per godersi la sua pensione. Nel 2011 però Alessandro Vannozzi ebbe alcuni problemi con la scelta del cavallo, così gli proposi di provare la Giusy che aveva ben 26 anni (non c’era ancora il limite dei 20 anni di età). Il veterinario le fece una visita super accurata ma come da previsione tutto andò per il meglio. Come finì la Giostra di settembre lo sappiamo, quello che forse non tutti sanno è che una leggenda come Alessandro Vannozzi nei festeggiamenti dopo la vittoria mi disse che la Giusy era il miglior cavallo che avesse mai provato in Giostra.

Alla veneranda età di 30 anni Giusy purtroppo ci ha lasciato. Tendendola qui a casa fu un momento molto difficile per tutta la nostra famiglia ed ancora oggi per tutti noi rimane un grande vuoto per tutto quello che ci ha trasmesso. Fu una morte strana e difficile da accettare, passò da essere in buono stato a dimagrire vistosamente e stare molto male in poco più di un mese, ovviamente chiamai tutti i professionisti del caso ma mi dissero che non c’era più niente da fare, dopo una vita passata a lottare la mia Giusy aveva deciso di riposarsi”.

Leonardo Maccioni

Le giostre corse da Giusy (Baio – Sella Italiana)

Giostre corse 20 (18 con Carlo Farsetti, 2 con Alessandro Vannozzi)

Giostre vinte 6 (5 con Carlo Farsetti, 1 con Alessandro Vannozzi) 

Ed.DataQuartiereGiostratorePunteggioCavallo
12204-set-11Porta CruciferaVannozzi Alessandro4Giusy
12118-giu-11Porta CruciferaVannozzi Alessandro4Giusy
12005-set-10Porta CruciferaFarsetti Carlo4Giusy
12005-set-10Porta CruciferaFarsetti Carlo8Giusy
11919-giu-10Porta CruciferaFarsetti Carlo2Giusy
11806-set-09Porta CruciferaFarsetti Carlo4Giusy
11720-giu-09Porta CruciferaFarsetti Carlo4Giusy
11607-set-08Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo5Giusy
11521-giu-08Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
11521-giu-08Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
11402-set-07Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
11402-set-07Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo5Giusy
11323-giu-07Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
11203-set-06Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo5Giusy
11117-giu-06Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo5Giusy
11004-set-05Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
11004-set-05Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo2Giusy
10918-giu-05Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo5Giusy
10918-giu-05Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
10805-set-04Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
10009-set-00Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo2Giusy
9903-set-00Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
9903-set-00Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo4Giusy
9903-set-00Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo3Giusy
9818-giu-00Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo2Giusy
9705-set-99Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo3Giusy
9620-giu-99Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo10Giusy
9506-set-98Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo3Giusy
9421-giu-98Porta Santo SpiritoFarsetti Carlo5Giusy