Venerdì 1° maggio, a Siena, si è svolto un incontro memorabile che ha visto protagonisti la padrona di casa, l’Imperiale Contrada della Giraffa, il Quartiere di Porta del Foro e il Quartiere Borghetto degli Arcieri di Montalcino. A fare gli onori di casa è stato Gianni Mazzoni, priore della contrada senese dal 2024, il cui nonno vinse il Palio nel 1929. Erano presenti una numerosa rappresentanza del Quartiere di Porta del Foro e il Quartiere Borghetto, uno dei quattro rioni che partecipano attivamente alla Sagra del Tordo di Montalcino con i propri arcieri. Fondato nel 1961, il Borghetto si distingue per i colori bianco e rosso.

L’incontro ha avuto inizio nella sede della contrada senese, in Piazzetta della Giraffa 2, nel cuore del rione storico di Provenzano, a pochi passi dall’omonima chiesa. È qui che la contrada celebra le proprie vittorie e custodisce la Madonna di Provenzano, molto simile nei tratti alla Madonna del Conforto di Arezzo.

Particolarmente emozionante è stato il momento dell’incontro tra Mazzoni, Felici — rettore di Porta del Foro — e Michele Meiattini, governatore del Borghetto. A loro si è unito Gianni Cantaloni, visibilmente emozionato ed entusiasta, tra i principali promotori e sostenitori del gemellaggio nato 32 anni fa con la Giraffa e rimasto sospeso per un periodo.

Durante lo scambio di omaggi, di grande valore artistico e simbolico, Cantaloni ha sottolineato come, negli anni, le vittorie di Porta del Foro siano spesso coincise con i momenti di maggiore riavvicinamento alla Giraffa, quasi a suggerire che la devozione verso immagini sacre così simili possa contribuire ad avvicinare e sostenere entrambe le realtà.

Felici ha aggiunto che si tratta di momenti destinati a restare nel cuore: legami di passione che vanno oltre la quotidianità e che devono essere custoditi e tramandati nel tempo, soprattutto alle future generazioni, perché rappresentano una parte viva della nostra storia.

Dopo un’apprezzata e coinvolgente esposizione di Mazzoni sul significato del Palio, sul valore dei trofei esposti e una visita ai locali della contrada, l’evento si è spostato in una suggestiva cornice bucolica, raggiunta attraversando le vie della città. Si tratta di una splendida area verde all’interno delle mura, concessa all’Imperiale Contrada della Giraffa dall’Università degli Studi di Siena e situata presso l’ex seminario arcivescovile di San Francesco. Salvata dalla speculazione urbanistica nel secondo dopoguerra, questa cornice fatta di alberi, prati e mura antiche ha racchiuso l’essenza di una giornata così significativa. In questo contesto si è svolto il pranzo organizzato dalla Giraffa, che ha riunito circa 300 appartenenti alle tre realtà storiche, in un clima conviviale e ricco di emozioni, tra canti condivisi e bandiere unite.

Chissà cosa riserverà la prossima edizione della Festa dell’Amicizia, prevista per il prossimo anno presso la sede del Quartiere di Porta del Foro.

di Elisa Capponi