La Giostra di giugno ha lasciato un sapore amaro tra i quartieristi giallo-cremisi, sorpresi da un risultato diverso da quello che si aspettavano. Eppure, da quella prova difficile, il Quartiere di Porta del Foro ha saputo trarre spunti di riflessione e motivazioni nuove. Il capitano, Diego Giusti, racconta il percorso fatto, il senso di appartenenza al gruppo e lo spirito con cui la compagine si prepara alla prossima sfida.
Alla domanda se dopo la Giostra di giugno avesse trovato delle risposte, Giusti spiega:
“Le risposte per ciò che è accaduto le abbiamo trovate subito, per porre rimedio agli errori. Sicuramente ci aspettavamo un risultato diverso, ma resta comunque una base da cui ripartire, confermando le prime due carriere, ovvero il 9, e cercando di perfezionarci al meglio. Il nostro imperativo è lavorare a testa bassa per migliorare tutto ciò che è possibile perfezionare”.
Essere Capitano, nella Giostra moderna, non è un compito semplice: è un impegno quotidiano che richiede tempo e dedizione durante tutto l’anno, un ruolo difficile e complesso che necessita di competenze specifiche. Giusti sottolinea però l’importanza del lavoro di squadra:
“Fortunatamente ci sono tanti collaboratori preziosi. Enrico Vedovini è un grande stimolo per tutti noi a dare sempre il massimo. Il gruppo scuderie è costantemente presente, così come i ragazzi, il Rettore, il consiglio direttivo e i giostratori. Condividiamo e affrontiamo insieme i momenti importanti, sostenendoci a vicenda. Questo, per me, è motivo di orgoglio: essere al vertice di un gruppo significa trovare ogni giorno lo stimolo per migliorarsi e per sostenere la squadra tecnica”.
Con determinazione, Giusti afferma che Porta del Foro il 7 settembre si presenterà in piazza “competitiva e con il coltello fra i denti, per dare il massimo senza lasciare nulla di intentato e per cercare di conquistare ciò che il quartiere merita: una gioia immensa, dimostrando che i giallo-cremisi sono presenti e determinati”.
Ora inizia una delle due settimane più belle dell’anno per gli Aretini. Il Capitano auspica che Porta del Foro possa viverla con serenità ed entusiasmo, nello spirito di unità, affetto e collaborazione, per ripagare così il sostegno di chi lavora e si impegna durante tutto l’anno.
La sua parola d’ordine è chiara e ribadita più volte: “Dare il massimo. Dare il 110%. Lavorare uniti e compatti, dai quartieristi ai consiglieri. Solo così si raggiungono i risultati sperati”.
Infine, l’ultimo pensiero del Capitano va a due figure molto care al quartiere, Maurizio Leoni e Lucia Magnani, scomparsi quest’anno: “Sono certo che la loro aura e il loro spirito resteranno sempre accanto a noi, a sostenerci”.
di Elisa Capponi






