Gran Galà Correr Giostra

 

Un riconoscimento per i protagonisti della Giostra del Saracino e un modo per tenere i riflettori sempre accesi sulla manifestazione anche nel periodo invernale. Sono questi i principali motivi che hanno spinto l’associazione culturale Correr Giostra a organizzare la prima edizione del Gran Galà, una serata conviviale dedicata alla manifestazione.

Gli Oscar della Giostra

Miglior giostratore, Miglior giostratore di riserva, Miglior binomio, Miglior cavallo, Passione Giostra

Un concorso nato per dar lustro alla nostra magnifica Giostra, un appuntamento fisso ogni anno atteso da tutti gli addetti ai lavori, quartieristi o semplici appassionati. E’ anche un motivo in più per non spegnere i riflettori sul Saracino nel periodo invernale. Un ulteriore riconoscimento e attestato per tutti i protagonisti delle Giostre.

Albo d’Oro

Miglior Giostratore

2019 Gianmaria Scortecci
2020 Non assegnato
2021 Gianmaria Scortecci

 

Miglior Giostratore di riserva

2019 Francesco Rossi
2020 Non assegnato
2021 Elia Pineschi

 

Miglior Binomio

2019 Davide Parsi su Nuvola
2020 Non assegnato
2021 Gianmaria Scortecci su Doc

 

Miglior Cavallo

2019 Conte Darko di Gazzara
2020 Non assegnato
2021 Doc

 

Passione Giostra

2019 A sQuola di Giostra
2020 Non assegnato
2021 S.E. Il Prefetto Maddalena De Luca

 

2019

Miglior giostratore

Gianmaria Scortecci

“Nel 2018, con 2 splendidi centri, aveva chiuso con la vittoria la carriera di Napoleone, il cavallo con cui aveva formato un binomio quasi infallibile sul cinque. Quest’anno, su Doc, era atteso alla prova di maturità su un giovane cavallo, da rivedere dopo un esordio sotto tono. Nella Giostra di giugno, dopo una settimana di prove molto convincenti, ha letteralmente preso per mano Doc, effettuando una carriera  perfetta, sia nella preparazione che nello svolgimento, centrando il 5 e riuscendo ancora in corsa Porta S. Spirito. A settembre, nel corso della sessione di prove si è dedicato, oltre a Doc, anche alla preparazione di un nuovo soggetto, Farfalla, arrivato in scuderia solo pochi mesi prima, colpendo centri a ripetizione nonostante le carriere fossero ancora da perfezionare. In Giostra, rettificando immediatamente e senza sbavature, una partenza non perfetta, è andato a chiudere la carriera sul centro, per la quarta volta consecutiva, ipotecando ancora una volta la vittoria”.

Miglior giostratore di riserva

Francesco Rossi

“Chiusa l’esperienza con Sant’Andrea, Francesco Rossi, detto Tallurino, ha sfruttato al meglio l’opportunità che Porta del Foro gli ha offerto per rimanere nel giro dei giostratori che contano. Entrando subito in sintonia con un gruppo già affiatato che gli ha dato immediatamente fiducia, ha portato avanti, nel migliore dei modi, la preparazione del cavallo, andando a formare un binomio molto affidabile. Fin dalle prime prove è apparso molto concentrato e determinato, sempre corretto nello svolgimento delle carriere e preciso sul cartellone.  Nella Prova Generale di giugno ha messo in evidenza tutte le sue capacità tecniche, andando  a raddrizzare, immediatamente e con naturalezza, la traiettoria di partenza, leggermente larga,  per poi chiudere verso il Buratto, con un colpo perfetto nel centro. A settembre il binomio Rossi/Rocky si è confermato e, in Prova Generale, ha disputato una carriera senza sbavature, che ha permesso a Tallurino di realizzare un tiro perfetto, sulla linea del centro, sfumato solo per pochi millimetri”.

Miglior binomio

Davide Parsi su Nuvola

“Il binomio Parsi/Nuvola, già in evidenza nelle Prove Generali e nelle Giostre precedenti, nel 2019 ha raggiunto la piena maturità, andando a limare quelle imprecisioni che, a volte, ne hanno complicato le partenze. Nuvola in carriera è stata molto corretta, precisa come su un binario, ha messo sempre Parsi nella condizione di esprimersi al massimo delle sue capacità, potendosi affidare completamente al proprio cavallo. Nella edizione di giugno non è stato necessario spingere al massimo il binomio per chiudere la Giostra, ma probabilmente poteva esprimersi sul cinque come avvenuto invece a settembre. Rispetto ad altri binomi, in crescita ma ancora in formazione, Parsi/Nuvola è invece nel pieno della sua efficienza, sia per quanto riguarda il cavallo, che sia per quanto riguarda il giostratore”.

Miglior cavallo

Conte Darko di Gazzara

“Arrivato a correr giostra in modo inaspettato, dopo che Enrico Vedovini aveva inizialmente optato per un altro soggetto, si è immediatamente imposto all’attenzione degli addetti ai lavori, confermando quanto di buono aveva fatto già fatto vedere nella Prova Generale di settembre 2018, guidato da Montini sul centro. Molto corretto in partenza, lineare e con una azione composta, progressiva senza accellerazioni nello svolgimento della carriera, ha messo subito Vedovini nelle migliori condizioni per impattare sul Buratto. Nelle prove di settembre, con 6 carriere tutte sul cinque, sembrava assieme a Vedovini un binomio implacabile, degno sostituto del celebre Peter Pan. Nelle due Giostre 2019, nonostante le carriere disputate siano state sostanzialmente corrette, è mancato solo il massimo risultato, ma le capacità di questo soggetto sono sicuramente importanti e di grande prospettiva”.

Passione Giostra

A sQuola di Giostra

“Costanza, attinenza, coinvolgimento, contributo ed impegno. Sono questi i parametri che la giuria ha preso in considerazione per assegnare il Premio Passione Giostra agli ideatori e promotori di un progetto innovativo, ma allo stesso tempo volto a tramandare la cultura e i valori giostreschi alle nuove generazioni. Nato nel 2015 da un’idea del Gruppo Giovanile di Porta Crucifera consegniamo il premio Passione Giostra 2019 a: sQuola di Giostra. Voglia essere questo riconoscimento uno stimolo e inventivo per le future generazioni appartenenti ai quattro quartieri della Giostra del Saracino”.

 

2020

Il Gran Galà non si è svolto a causa della pandemia Covid-19 che non ha permesso lo svolgimento delle edizioni 2020 della Giostra del Saracino

2021

Miglior giostratore

Gianmaria Scortecci

“Ci abbiamo provato a trovare le motivazioni per non ‘consacrare’ ancora Scortecci come miglior Giostratore, ma credeteci, non è stato possibile. In sella all’affidabile Doc o all’esordiente Alonso, la punta della sua lancia, finisce sempre sul ‘pomodoro’. Nelle Prove su 10 carriere disputate, per ben 8 volte il punto marcato è stato il 5, due carriere ogni sera, alternando Doc con l’esordiente Alonso. Anche quando la carriera non è precisa, Gianmaria apporta i necessari correttivi. La sua sicurezza e determinazione sta caratterizzando tutta la squadra GialloBlu, specialmente Cicerchia alla ricerca della migliore condizione, ha trovato in lui un punto di sicuro riferimento, che fa di questa coppia, la coppia da battere. Gianmaria ogni anno che passa dimostra sempre più determinazione e umiltà andando sempre a preparare con meticolosità la carriera di Doc, a cui oggi si affida con fiducia, ma anche rispetto, consapevole che il lavoro fatto in questi anni è stato nella direzione giusta. 0ggi le Prove contano. Gli allenamenti si sono spostati nei campi prova, e durano tutto l’anno. Scortecci in Giostra non poteva che colpire il solito 5 netto, il quinto di fila, anche se questa volta non sufficiente a pareggiare gli 8 punti di Rauco. Dietro di lui non è passato inosservato il lavoro fatto da Cicerchia, che nonostante lo scetticismo generale sulla cavalla Olympia, con determinazione è ritornato ai suoi livelli, disputando delle splendide prove che gli hanno permesso di esultare di nuovo in Piazza per il massimo punteggio. Terzo migliore è sicuramente Tommaso Marmorini capace di raccogliere la fiducia di tutto il suo Quartiere, di mettersi sempre in discussione, di accettare la sfida di Conte Darko de Gazzara, che è riuscito, sotto la guida di Lele Formelli, crescendo nella settimana delle prove, a trovare il giusto modo di interpretare, imponendosi come uno dei migliori binomi in Piazza. Il suo centro cancella un 2019 in chiaro scuro, facendolo diventare il punto di forza della nuova coppia biancoverde, ormai imminente”.

Miglior giostratore di riserva

Elia Pineschi

“La giuria all’unanimità ha individuato in Elia Pineschi, mattatore della Prova Generale con 2 centri, in Francesco Rossi che, ancora una volta, non riesce a ripetersi negli spareggi e in Matteo Bruni, in sella a un giovane cavallo esordiente, la terna dei migliori. Anche Niccolò Paffetti è riuscito a colpire il centro in prima carriera, ma la seconda carriera è sicuramente da dimenticare. Questi tre giostratori, nella settimana di prove, hanno realizzato il punteggio massimo con continuità. Elia fra prove e Prova Generale ha collezionato in sella ad Alex, cavallo di 12 anni con cui forma un affidabile binomio, ben 6 centri su 10 tiri. Il Tallurino con continuità in sella a Rocky è riuscito in 8 carriere a realizzare il massimo punteggio per 5 volte. Bruni alternando Soraya e Frank per 6 volte ha chiuso sul centro le 9 carriere corse. Con queste premesse si è arrivati, tutti e 4 i Quartieri agli spareggi, con Elia Pineschi che confermandosi sul centro, con una carriera in fotocopia, corsa in 4,66 secondi contro i 4,67 di quella ordinaria, evidenzia, se ancora ce ne fosse stato il bisogno, tutto il lavoro che ormai da anni il Quartiere di Porta Santo Spirito riesce a portare in Piazza. Gli ”Elia” bissano così la vittoria di settembre 2019 con Pineschi che raggiunge quota 3 su 7 Prove Generali disputate”.

Miglior binomio

Gianmaria Scortecci su Doc

“La giuria si è divisa e confrontata per ore sulla decisione definitiva interrogandosi se andasse premiata la innegabile crescita di Olympia che diventa con Elia un affidabile binomio cercato, voluto e difeso con forza da tutta la squadra della colombina. Questa realtà può riproporci il Cicerchia cecchino e spietato dei primi anni. Ma è Conte che subito fa binomio con Marmorini, confermando così le qualità del cavallo ma anche quelle di un giostratore che si impegna seriamente, in modo continuo e deciso. La sua capacità di ascoltare e correggersi possono sicuramente permettergli di raccogliere nei prossimi anni il guanto di sfida per Sant’Andrea. Ha prevalso la considerazione che questo affidabile binomio sia comunque in formazione e che necessiti ancora un po’ di tempo per raggiungere la piena maturità. Su Scortecci/Doc la maturità raggiunta da Scortecci potrebbe anche spingere a pensare che anche senza Doc, Gianmaria sarebbe molto affidabile, ma anche se questa chiave di lettura ha la sua valenza, non fa però giustizia del lavoro e del modo di interpretarlo di questo cavaliere. Il lavoro su Doc parte da lontano, il centro non è arrivato subito, e l’emergenza Napoleone lo sta a dimostrare. C’è tanta programmazione e preparazione negli anni, almeno cinque, e un adattamento a diverse caratteristiche, come sempre avviene costruendo un binomio. Doc e Gianmaria si sono assemblati e ora viene raccolto il frutto di scelte che vengono da lontano, quindi è prevalsa la scelta di considerare questo il binomio più avanti e chiaramente anche più affidabile”.

Miglior cavallo

Doc

“Tutto quanto aveva fatto vedere nel 2019 Conte Darko de Gazzara, quando a correrci era stato Enrico Vedovini, anche con Tommaso Marmorini, sia nelle prove ma anche in Giostra, è stato riconfermato puntualmente nelle partenze precise e corrette, nella linearità dell’azione, composta e raccolta, progressiva ma senza accelerazioni. Marmorini in pochi giorni, verificata la grande affidabilità del cavallo, è cresciuto velocemente e si è presentato in Giostra da protagonista. Ormai questo cavallo, portato in Piazza anche da Montini e Vedovini, diventa con Marmorini un punto di forza su cui costruire il futuro di Porta Sant’Andrea. Anche Vedovini, sceso da Conte, puntando su Pine ha impressionato gli addetti ai lavori nella settimana delle prove. Al 1′ tiro la lancia di Enrico si è sempre fermata sul centro, così come il 2′ tiro e in una occasione anche al terzo tentativo. In totale 9 centri su 11 carriere. Tutto lasciava ben sperare per la Giostra e infatti il centro è arrivato, ma un’entrata in Piazza molto veloce con 4,35 secondi e una carriera addirittura piu’ veloce a 4,29, complice anche una traiettoria interna, hanno costretto Vedovini a lasciare in terra la lancia. Pine si è confermata una cavalla ‘svelta’ nell’azione e forse non sono state prese tutte le contromisure necessarie. Anche i progressi di Olympia non sono passati inosservati. Cicerchia che aveva sempre palesato la grande fiducia riposta su questa cavalla, dopo 3 anni di lavoro, ha raccolto i risultati sperati. Che le caratteristiche di questo soggetto non siano quelle classiche cercate dai giostratori, lo avevamo verificato da subito, ma oggi dobbiamo prendere atto che su questa cavalla, Cicerchia ha costruito un binomio efficace e affidabile. Ma il vincitore, a maggioranza e dopo lunga e articolata discussione, è Doc il cavallo di proprietà di Santo Spirito che affidato a Scortecci ha avuto il difficilissimo compito di sostituire e far dimenticare Napoleone. Nel 2019 Conte lo aveva bruciato al traguardo, e anche quest’anno ne ha contrastato fino alla fine la vittoria, ma andando in profondità la differenza l’ha fatta la precisione con cui Scortecci ha chiuso nel centro le ultime 3 Giostre, con 3 carriere costruite in fotocopia e i cui tempi 4,47, 4,44 e 4,54 ne ratificano una concreta regolarità. Conte con Marmorini nella carriera di Giostra, perfettibile, è stato più veloce, 4,38 e la stessa cosa era avvenuta anche con Vedovini all’esordio con il proibitivo tempo di 4,25. A regime pensare un tempo intorno a 4,50 può rappresentare l’azione giusta su cui costruire il binomio con Marmorini. Inoltre il lavoro di Scortecci su Doc è ormai quinquennale, mentre Marmorini inizia ora a cucirsi addosso il Conte”.

Passione Giostra

A S.E. Il Prefetto Maddalena De Luca

“Premio Passione Giostra a S.E. Il Prefetto Maddalena De Luca per aver creduto nel valore della manifestazione e nella correttezza dei comportamenti dei suoi protagonisti. Pur non essendo aretina ha dimostrato di aver colto perfettamente lo spirito della città e della sua Giostra del Saracino vivendola con partecipazione e anche con “passione”.