Gruppo Sbandieratori

 

Manifestazioni

Dal 1960, il Gruppo che è considerato il più importante del genere esistente, ha portato con onore il nome di Arezzo in tutti i Paesi dell’Europa e nel resto dei 5 Continenti.

Al momento l’Associazione dispone di un organico di circa 60 alfieri e 30 tra tamburi e chiarine, e ha al suo attivo più di 1700 esibizioni disseminate in ogni angolo del pianeta, dai piccoli borghi alle più importanti piazze e città. Il Gruppo ha partecipato e partecipa a manifestazioni di ogni genere in tutto il mondo come ad esempio:

  • Ospite della Regina d’Inghilterra e dell’attuale Imperatore del Giappone oltre ad altri numerosi capi di Stato.
  • Rappresentante dell’Italia (e di Arezzo) in numerosissime manifestazioni ufficiali.
  • Olimpiadi e Campionati Mondiali di: Calcio [Germania 1974; Argentina 1978; Spagna 1982; Italia 1990; Francia 1998]

Mondiali di: Volley, Tiro al Piattello, Rally, Equitazione, Vela [America’s Cup], Formula 1, Motociclismo.

  • Esibizioni per la DUCATI Corse, ALITALIA, IVECO, LUIS VUITTON
  • Esibizioni nei Parchi a Tema come Disney Paris, Port Aventura (Spagna), Huis Ten Bosch (Giappone) e Silver Dollar City (Missouri).

 

Informazioni

Il Gruppo Sbandieratori di Arezzo è stato il primo complesso italiano a restituire in forma collettiva l’arte del “maneggiar l’insegna”. Le secolari figurazioni dello sbandieramento singolo e a coppie, riunite, coordinate ed interpretate, danno vita ad uno spettacolo dinamico ed altamente coreografico, affascinante per la eleganza ed emozionante per l’impegno atletico. Dovunque arrivano, gli Sbandieratori suscitano l’entusiasmo delle folle che vedono in questi alfieri il perpetuarsi di una tradizione di antica civiltà.

Gli Sbandieratori sono presenti, fin dalla prima edizione moderna della rinnovata Giostra del Saracino (1931), come alfieri porta bandiera dei Quartieri.

Nel 1960 avviene una prima svolta: in occasione di una “manifestazione italiana” che si svolgeva a Liverpool (Gran Bretagna), l’E.P.T. di Arezzo decise di far partecipare all’iniziativa una rappresentanza della Giostra del Saracino, utilizzando allo scopo gli Sbandieratori dei quattro Quartieri. Il successo riportato durante quella trasferta fu determinante e si ritenne opportuno costituire un Gruppo autonomo, come Associazione Sbandieratori, da utilizzare per la diffusione delle tradizioni storico-folkloristiche della terra aretina.

Furono realizzati nuovi costumi di ispirazione tardo-medioevale, su disegni che si ispiravano ai dipinti di Piero della Francesca, e con i colori e l’araldica dei Comuni della provincia di Arezzo. Dunque al contrario dei tanti tentativi di imitazione che si sono registrati, il Gruppo affonda le proprie radici e trova la sua ragion d’essere all’interno della realtà aretina, della sua storia, delle sue tradizioni e della sua stessa esistenza. Ed è proprio questo il punto che lo distingue da molti altri. Del resto il vasto repertorio di esercizi, ampliato e affinato con il trascorrere degli anni, ha raggiunto un non comune livello di tecnica e di stile. Le coreografie dei primi anni, davvero suggestive, furono il risultato di una rigorosa ricerca storica e in questi anni si sono arricchite di figure nuove, nuove musiche che esaltano contenuti e linguaggio. Infatti gesti e figurazioni non possono avere senso, se, unitamente all’abilità dell’esecuzione, non appaiono anche azioni intensamente simboliche ed espressive. Nei primi anni sessanta nasce così una coreografia, denominata “Schermaglia”, con la quale si vuole esprimere l’eterna lotta tra il Bene e il Male che è rimasta nel repertorio degli Sbadieratori di Arezzo con sempre rinnovate affermazioni.

Nell’arco della storia del Gruppo, oltre alle tradizionali evoluzioni coreografiche, emergono gli aspetti atletici, acrobatici e musicali dello sbandieramento ed è anche per questo che gli alfieri aretini registrano tanti successi sia nelle manifestazioni italiane sia in quelle straniere.

 

Sito internet

www.sbandieratori.arezzo.it

 

 

Fin dagli anni trenta gli sbandieratori partecipavano alla Giostra del Saracino come alfieri porta-bandiera dei Quartieri ma dal 1960 si trasformano in ente autonomo per rappresentare in giro per il mondo le tradizioni storico-folkloristiche della terra aretina.

Ideatore e promotore di questa iniziativa fu Alberto Mario Droandi, direttore dell’ente del turismo, che disegnò anche i costumi con araldica, colori e taglio tardo-medievale su ispirazione delle opere di Piero della Francesca. Gli Sbandieratori di Arezzo cominciano da questo momento -sotto la guida del Direttore Tecnico Vittorio Dini (d.t. dal 1960 al 1974) – a lavorare sul recupero di una tradizione storica connessa al bellicismo comunale del passato dove maneggiare la bandiera aveva una funzione importante, non solo coreografica ma logistica. Tuttavia, col passare del tempo il gruppo introduce anche altri aspetti dello sbandieramento – da quelli atletici e acrobatici a quelli musicali. Il gruppo fin da subito e per tutta la sua storia si è rinnovato ed è evoluto sia in termini tecnici che coreografici.

1963 Copenaghen – Danimarca

1962 Harrogate

1968 Messico – Giochi della XIX Olimpiade

1962 Italia Sanremo

1973 Gran Bretagna Duchessa di Kent

Agli anni sessanta risale la “Schermaglia”: una coreografia che evoca la lotta tra il Bene e il Male e che, da allora, è parte integrante del repertorio dell’Associazione. Se fra gli anni sessanta e settanta il gruppo prende parte alle competizioni internazionali della bandiera e alla federazione che raccoglie molte realtà analoghe a quella aretina, la differenza di equipaggiamento (bandiere molto Più pesanti di quelle utilizzate dalla maggior parte dei gruppi in Circolazione) e di studio sui costumi porta il gruppo di Arezzo ad allontanarsi da questo tipo di confronto per concentrarsi sul proprio specifico linguaggio ed identità.
E’ comunque dagli anni 80, sotto la guida del Direttore Tecnico Pasquale Livi (d.t. dal 1974 al 2010), che l’Associazione affronta trasferte sempre più impegnative che toccano più volte i cinque continenti in occasioni di grande prestigio.

1987 Lourdes – Francia

1988 Austra Vienna Ballo Debuttanti

1990 Italia Roma Inaugurazione Stadio Olimpico

Ma al di la’ dell’importanza di esibizioni su scala planetaria e’ la crescita del livello tecnico, coreografico e musicale a rappresentare il motivo di orgoglio e di impegno primario del gruppo.
A chi osservi e confronti un saggio di oggi con quelli di appena dieci anni fa salterà agli occhi l’aumento di difficoltà tecnica sia delle coreografie che degli aspetti atletici che delle musiche. Questo avanzamento è frutto di studio e ricerca da parte dell’attuale direttore tecnico Stefano Giorgini e dello staff che lo affianca ma anche del lavoro costante svolto In palestra da tutti i componenti del gruppo con allenamenti bisettimanali che rappresentano un impegno rilevante per giovani ragazzi e uomini che con entusiasmo portano avanti una tradizione preziosa quanto complessa da comprendere e maneggiare.

2015 – Città del Vaticano

1998 – Reggia di Versailles

2007 Mosca – Russia

2006 – Seoul Drum festival

2000 – Twin Towers New York

A coronamento di ciò, nel 2010 l’ Associazione ha compiuto i suoi 50 anni e per ringraziare tutti quelli che l’ hanno resa tale, 50 bandiere sono state lanciate in cielo durante la Giostra del Saracino dagli sbandieratori che hanno fatto, fanno e continueranno a fare la storia del gruppo.

 

Associazione Sbandieratori città di Arezzo

Piazzetta del Praticino, 7 – Arezzo (52100 Arezzo)

e-mail: [email protected]