“Correr Giostra” inizia a raccontare le storie dei protagonisti assoluti della Giostra del Saracino: i giostratori. Dove possibile cercheremo di raccontare le loro storie, aneddoti e chissà cosa riusciremo a trovare anche grazie al vostro contributo.

Scriveteci a info@corrergiostra.it, raccontate quello che sapete (aneddoti, cutiosità, episodi) su ognuno di loro, noi raccoglieremo tutte le notizie e poi le pubblicheremo cercando di arricchire la storia della nostra festa, della Giostra del Saracino patrimonio unico di tutti gli aretini. 

 

Fernando Leoni detto Ganascia arriva ad Arezzo nel 1961 lo stesso anno di Fulvio Tului chiamato da Roma ad Arezzo per fare il regista della Giostra del Saracino.

Fernando Leoni nasce a Monticello Amiata una piccola frazione del comune di Cinigiano in provincia di Grosseto il 30 giugno 1908, muore a Monticello Amiata il 22 settembre 1982.

La passione per il cavallo è nella famiglia Leoni infatti suo padre Domenico detto “Moro” è fantino vittorioso del Palio di Siena con due corse vinte in piazza del Campo su diciotto. Anche Ganascia (il soprannome Ganascia gli viene dato a Siena pare per le sue grandi mascelle) come il padre, prima di arrivare ad Arezzo, lascia una impronta indelebile nella storia del Palio di Siena: otto successi su trentasei corse.

Il Moro lo propone prima alla contrada della Torre che non intravede in lui le giuste caratteristiche del fantino da Palio. Allora il babbo si rivolge alla Tartuca che non avendo particolari ambizioni nel Palio che si deve disputare accetta la proposta fatta dal Moro. La notte prima del suo esordio è particolare: raccontata da www.ilpalio.org, www.lavocedelpalio.it, wikipedia.

Il cavallo assegnato alla Tartuca è Carnera, ad alcuni sembra addirittura gravida, e la contrada non sembra avere ambizioni di vittoria. Ganascia lo intuisce ma comprende anche il problema che ha la cavalla. Leoni dimostra grande competenza sui cavalli e capisce che Carnera ha un blocco intestinale. La purga sortisce i suoi effetti e in prova il cavallo è molto più veloce anche se non perfetto in particolare è difficile gestirlo alla mossa.

La notte prima del Palio Ganascia prova a portare il cavallo in piazza per farlo adattare alla mossa. Non sappiamo come ma all’improvviso Ganascia viene disarcionato. Carnera scappa e Leoni finisce all’ospedale. Il cavallo non si trova anche se i contradaioli lo cercano ovunque.
La mattina del Palio il cavallo viene ritrovato fuori Porta Romana e Ganascia, dimesso dall’ospedale, riesce a correre il palio.

Il suo esordio in Piazza del Campo il 16 agosto 1930 è di quelli con il botto infatti vince subito. Le altre sette vittorie arrivano il 3 luglio 1932 con Onda, il Cappotto del 1933 con la Tartuca in sella a Folco. Le restanti vittorie in pazza del Campo di Ganascia si alternano su due contrade, la Torre e il Valdimontone. In Salicotto vince il 16 agosto del 1939 su Giacchino e il 16 agosto 1947 con Piero. Nel Valdimontone vince i palii del 2 luglio 1946 sempre con Piero e del 28 maggio del 1950 scosso con Gaia. Il suo ultimo Palio lo corre il 2 luglio 1953 nel Leocorno.

Ad Arezzo come detto arriva nel 1961.  Il Quartiere di Porta Crucifera lo chiama per correr giostra.  Il Capitano Vittorio Farsetti vuol riportare a Palazzo Alberti la vittoria che manca dal 7 settembre 1958 edizione numero 33 vinta con la coppia Arturo Vannozzi – Marino Gallorini, il Rettore era Carlo Dissennati.

L’esordio in piazza arriva nella giostra del 3 settembre 1961 in coppia con Marino Gallorini. Particolare curioso il suo esordio avviene nell’unica edizione della storia della Giostra del Saracino in cui al termine delle prime quattro carriere viene effettuato il sorteggio per decidere l’ordine di partenza per correre le seconde carriere.
L’edizione è la numero 37 e Fernando Leoni fa il suo esordio in prima carriera colpendo un tre. La giostra non va bene per i colori rossoverdi, in seconda carriera Marino Gallorini perde la lancia dopo aver colpito il tre.

Ganascia torna in piazza il 2 settembre del 1962 in coppia con Antonio Chianese. Anche in questa occasione Porta Crucifera apre la piazza e il Capitano lo manda ancora una volta per primo contro il Buratto. Il punteggio è un bel 4 che sommato a quello messo a segno dal suo compagno portano Porta Crucifera a spareggiare con Santo Spirito che corre con la coppia Donatino – Tripolino. Ganascia corre il primo spareggio colpendo un tre come quello di Donatino portando così al secondo spareggio il proprio quartiere.

Di nuovo primi e ancora Ganascia che apre la giostra del 1 settembre 1963. Sembra la fotocopia dell’anno precedente, quattro colpito nella carriera ordinaria e di nuovo tre allo spareggio. Leoni questa volta cede nei confronti di Assuero Favi che colpisce un quattro per Porta Sant’Andrea.

Va decisamente peggio la giostra del 13 settembre 1964 per il Ganascia che colpisce un modesto uno. Non sarebbe poi andata male nonostante il punteggio marcato perché in quella edizione al termine delle prime quattro carriere era il punteggio più alto assieme a quello di Gallorini Marino per Sant’Andrea. A tagliare fuori definitivamente dai giochi sarà lo stesso punteggio marcato anche dal compagno Ivan Magnani.

Nel 1965 Ferdinando Leoni non corre, Porta Crucifera al suo posto manda in piazza Ilio Vigni.

Il 4 settembre 1966 Porta Crucifera cambia ancora coppia torna Ferdinando Leoni detto Ganascia a far coppia con Marcello Formica ingaggiato dal Capitano Vittorio Farsetti in quel di Foligno. E’ la giostra numero 42 e finalmente Porta Crucifera torna alla vittoria dopo 9 edizioni. Ganascia è il primo cavaliere a correre giostra per i rossoverdi ma è l’ultimo tra le prime carriere. Davanti a se trova il quattro colpito da Paolo Giusti per Santo Spirito mentre Porta del Foro marca zero punti con Castigli e Tripolino va sul tre per Sant’Andrea.

La svolta per la prima vittoria di Ganascia in piazza grande è la carriera di Donatino con Santo Spirito. Colpisce un quattro ma poi inspiegabilmente non si presenta alla giuria e viene così penalizzato dalla giuria di due punti. All’esordiente Formica basta colpire il tre per portare la lancia d’oro a Porta Crucifera.

Altre due giostre quella del 1967 Ganascia corre la quarta carriera colpendo un modesto uno.

L’ultima carriera corsa in piazza grande accade  il 1 settembre 1968, Leoni apre la piazza colpendo il tre ma la giostra non va bene per i suoi colori, in seconda carriera il suo compagno Vigni colpisce un tre ma perde la lancia lasciando ogni speranza di successo.

L’avventura di Ganascia ad Arezzo con la Giostra del Saracino si chiude con un bilancio di  sette giostre disputate, un successo, una media generale al tiro di 2,89.

Racconti di giostre lontane, diverse, ma affascinanti come quelle di oggi.

Fonti:   Le Mille Lance del Saracino di Carlo Dissennati, 1966 – 2004 Giostra del Saracino di Carlo Fardelli, Roberto Filiani www.ilpalio.org, www.ilpalio.siena.it, Fabio Polvani www.portacrucifera.it, https://it.wikipedia.org.

Ferdinando Leoni Foto: www.portacrucifera.it

FERNANDO LEONI “GANASCIA”

Data di nascita 30/06/1908
Esordio 3/09/1961 Edizione 37
Prima Vittoria 04/09/1966 Edizione 42
Giostre disputate 7
Giostre vinte 1
Media vittorie 14,29
PUNTEGGI REALIZZATI
V 0
IV 3
III 4
II 0
I 2
0 0
 
STATISTICA PUNTEGGI
Media  Generale 2,89
Tiri Totali 9
Media Carriere ordinarie 2,86
Media Spareggi 3
Media sul Tabellone 2,89
PREMI / PENALIZZAZIONI
Rottura Lancia 0
Perdita Lancia 0
Mazzafrusto 0

 

CARRIERE DISPUTATE

Ed. O/N Carriera Quartiere Punteggio Tabellone Penalità Premi Note Cavallo In coppia
37 O 1 Porta Crucifera 3 3 Gallorini Marino
38 O 1S Porta Crucifera 3 3 Chianese Antonio
38 O 1 Porta Crucifera 4 4 Chianese Antonio
39 O 1S Porta Crucifera 3 3 Chianese Antonio
39 O 1 Porta Crucifera 4 4 Chianese Antonio
40 O 2 Porta Crucifera 1 1 Magnani Ivan
42 O 4 Porta Crucifera 4 4 Formica Marcello
43 O 4 Porta Crucifera 1 1 Cruciani Piero
44 O 1 Porta Crucifera 3 3 Argo Vigni Ilio