E’ il Capitano veterano della piazza, il più vittorioso dopo Capitan Ciuffino, Marco Geppetti alla guida di Porta Santo Spirito ha conquistato 12 lance d’oro. Il suo quartiere da anni è l’avversario da battere per tutti. Nella edizione di giugno la Colombina ha interrotto la serie di vittorie ma come ci racconta nell’intervista le sconfitte non lo spaventano.

Ripartiamo da giugno, una giostra dove i millimetri fanno la differenza e lasciano l’amaro in bocca.

“Nella Giostra di giugno Santo Spirito ha dovuto fare i conti con i millimetri, questo è il
Saracino, dobbiamo esser bravi ad accettare il punteggio anche quando ti “regala” la
sconfitta”.

Dal punto di vista tecnico cosa ha evidenziato la giostra di giugno per Santo Spirito?

“Abbiamo analizzato la Giostra come del resto facciamo sempre, cercando di focalizzare la
prestazione sia dei giostratori che dei cavalli, sono i dettagli che fanno la differenza. Una
carriera finita larga e due tiri che hanno accarezzato il centro ci hanno fatto uscire in malo
modo dalla Giostra, ma di sicuro non hanno intaccato la consapevolezza delle nostre
competenze anzi, come sempre accade a ogni sconfitta ne usciamo fortificati e ognuno di
noi alza l’asticella cercando di dare quel qualcosa in più necessario per raggiungere il
prossimo obiettivo”.

Doc non è stato pulito come in passato nella carriera dando molto da fare a Gianmaria.

“Doc è un cavallo eccezionale, lo attesta la sua storia, nonostante la carriera di giugno finita larga Gianmaria era riuscito comunque ad impattare bene nel cartellone, forse ci voleva più accortezza nel fargli mantenere una traiettoria migliore”.

Ci sono quartieri che hanno fatto passi in avanti, che impressione hai avuto dalle carriere corse dai quartieri avversari?

“Non mi piace mai giudicare gli altri Quartieri, il livello è molto alto e questa non è una novità basti pensare che nelle ultime due giostre si sono giocati la vittoria due diverse coppie di quartieri, i risultati in piazza sono frutto di lavoro e sacrifici, tutti i ragazzi che sfidano il buratto fanno sembrare la Giostra del Saracino una cosa semplice quando in realtà non lo è”.

L’abbraccio con Martino, cosa vi siete detti?

“Martino oggi è un nostro avversario ma rimarrà per sempre protagonista di una storia
indelebile del nostro Quartiere, abbiamo condiviso con lui momenti unici e straordinari che
Santo Spirito non potrà mai dimenticare. Nel momento di quell’abbraccio sincero credo di
averlo “cordialmente” apostrofato”.

Tre mesi di lavoro e siamo di nuovo vicini al ritorno in piazza, come è andato il lavoro in questo periodo.

“Come ogni estate sotto il sole cocente, chi ama la Giostra si nutre di questi momenti, tutti al lavoro dai giostratori fino ai ragazzi che accudiscono i cavalli e le scuderie, l’impegno è
quotidiano consapevoli come sempre che si può fare meglio mettendoci se necessario anche in discussione, la nostra è una squadra forte e determinata, mai sazia di vittorie, le sconfitte non ci spaventano”.

Tralasciando tutte le problematiche dovute al meteo, dopo aver testato la nuova formula delle prove quel’è il tuo giudizio?

“La nuova formula delle prove potrà essere giudicata dopo la Giostra di settembre visto anche cosa è successo a giugno, fermo restando che se vogliamo tenere in alto la nostra Festa dobbiamo garantire organizzazione e cura dei dettagli ad un livello eccellente altrimenti rischiamo di fare brutte figure”.