Santo Spirito celebra un secolo di storia

Presentato il calendario degli eventi che nel corso del 2026 celebrano 100 dalla sua costituzione

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Nel palazzo comunale il Quartiere di Porta Santo Spirito, ha presentato il calendario dei festeggiamenti che nel corso del 2026 ricorderanno la sua nascita, storia e la propria identità attraverso una serie di iniziative che inizieranno il 6 febbraio per concludersi il 27 novembre 2026.

“La manifestazione rimanga fedele sempre a se stessa e riesca a dare forza alla città” sono state le state le parole del sindaco Ghinelli presente alla conferenza stampa accanto al Rettore Magi e al consigliere delegato Bertini.

Un centenario che vuole ricordare tutte le figure che hanno contribuito a scrivere cento anni di storia del quartiere gialloblu.

Il Rettore Giacomo Magi “quello dei 100 anni è sicuramente un traguardo importante che il quartiere vuol celebrare per tutto il 2026. Festeggiamenti che ripercorreranno la nostra storia. Abbiamo la volontà di andare a scoprire le storie delle persone che hanno reso il quartiere così come è oggi, come lo conosciamo, che hanno contribuito a costruire la sua identità che noi custodiamo e portiamo avanti. Vogliamo valorizzare il presente e far comprendere a tutti il significato di essere quartiere nella nostra città. L’amore per il saracino ma non solo, il quartiere è fatto di uomini di donne di storie e di dinamiche che formano una comunità sociale.”

Il calendario delle iniziative del centenario parte il 6 febbraio. “Appunti per la storia del Quartiere di Porta Santo Spirito” relatore il Professor Claudio Santori. Il 20 marzo sarà il Dottor Luca Berti con “L’Istituzionalizzazione dei Quartieri aretini negli anni Venti/Trenta del Novecento“. Il 26 marzo sarà presentata la nuova bandiera del quartiere, la giuria composta dal Dottor Berti, Alessandro Marrone e Rita Rossella Ciani, hanno selezionato i bozzetti di coloro che hanno partecipato al bando pubblico del quartiere. I festeggiamenti si concluderanno il 27 novembre 2026, giorno della costituzione, con una conferenza al Teatro Pietro Aretino “Passato, Presente e Futuro del Quartiere” relatore Paolo Nocentini e la Cena Celebrativa dei 100 anni.

Durante la conferenza stampa il Dottor Luca Berti ha ricordato alcuni passaggi della storia della giostra e del quartiere di Santo Spirito “I quartieri nella forma che oggi conosciamo nascono per l’esattezza nel 1932 come società di quartiere nell’ambito dell’opera nazionale del dopolavoro che organizza la rinnovata giostra del saracino. Facendo delle ricerche per comprendere la prima giostra alla quale partecipavano cinque rioni, avrebbero dovuti essere sei, nella seconda metà degli anni ’20 abbiamo scoperto che c’erano rioni di fatto socialmente costituiti non istituzionalizzati. Questi avevano tra l’altro la peculiarità di essere in competizione gli uni con gli altri in varie circostanze: il miglior addobbo floreale delle vie del loro rione in concomitanza con particolari avvenimenti festivi o da solennizzare, per l’elezione della reginetta del carnevale e addirittura nel 1928 si fa un torneo di calcio tra i rioni per promuovere il gioco delle del pallone. In questa situazione uno dei rioni nel novembre del 1926, appunto Santo spirito, pensa di istituzionazzarsi di organizzarsi istituzionalmente. Santo Spirito si dà uno statuto, vengono raccolte delle adesioni, si fa un’assemblea. Questa elegge un consiglio direttivo che poi nomina un Presidente o Rettore. Viene eletto il dottor Fiumicello Fiumicelli. Si impone l’esigenza di ridurre i rioni da sei, che non furono mai, da cinque a quattro come era la realtà medievale e di dargli la denominazione antica con un’unica eccezione, Porta Santo Spirito. Il quartiere medioevale si chiama Porta dei Borgo, ma questo anacronismo direi che fu voluto perché il quartiere era stato il primo a organizzarsi, a istituzionazzarsi, a sorgere. Santo Spirito era stato additato a tutti gli altri e si diceva “fate come hanno fatto a Porta Santo” quindi fu portato ad esempio e a modello. La cosa non è provata è una mia opinione, l’esistenza di Porta del Borgo avrebbe messo in discussione l’attribuzione di quella prima vittoria. Porta Burgi è la denominazione latina di Porta del Borgo. A mio parere c’era la volontà di ripartire ex novo dal 1932, di azzerare l’albo d’oro e mettere i quartieri tutti allo stesso piano. La scelta di Porta Santo Spirito invece di Porta del Borgo è conforme a questa volontà, tra l’altro i dirigenti di Porta Burgi, avevano restituito nella primavera, probabilmente in questo palazzo, in un’assemblea generale della giostra i premi che avevano vinto.”