Intervista al sergente dei fanti

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Intervistiamo oggi il nuovo sergente dei fanti del comune Massimiliano Venturieri. Per molti anni vice sergente Massimiliano ha fatto il suo esordio nella Giostra di settembre 2023. Con il rinnovo del consiglio direttivo l’Associazione Signa Arretii ha deciso di promuoverlo a sergente, ruolo che ricoprirà per i prossimi tre anni.

Ciao Massimiliano e grazie per avermi concesso quest’intervista. Da poco si sono svolte le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali all’interno dell’Associazione Signa Arretii, tu sei stato eletto e ti è stata affidata la carica di sergente dei fanti. Che emozione hai provato quando sei stato eletto e soprattutto quando sei stato scelto per ricoprire questo ruolo così importante all’interno della Giostra?

“Ciao Samuele, grazie a te per concedermi il privilegio di condividere le mie emozioni ma anche qualche timore. Ho deciso di proporre la mia candidatura per mettermi a completa disposizione dell’associazione. Mai avrei pensato di poter ricoprire anche la carica di sergente dei fanti! Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta quanti hanno riposto in me la loro fiducia per una delle cariche più importanti all’interno del panorama giostresco.”

Spiegaci un po’ in cosa consiste il ruolo del sergente dei fanti e quali sono le sue funzioni nella manifestazione.

“È un’autorità della Giostra ed è nominato dalla Magistratura della Giostra del Saracino. Agli ordini del Maestro di Campo comanda i Fanti del Comune ed è responsabile del loro comportamento, garantendo la scrupolosa attuazione dei compiti a loro assegnati.”

Da sergente quale è il momento più emozionante di tutta la giornata della Giostra?

“Non si tratta di un singolo momento, ma di ogni istante che scandisce l’intera manifestazione fin dal primo colpo di mortaio. Fondamentali sono: la concentrazione, il coinvolgimento e la motivazione dell’intero gruppo.”

Ora voglio fare un attimo un piccolo passo indietro in modo da conoscerti un po’ meglio. Vorrei sapere quando inizia la tua passione per la Giostra e quando è iniziata l’avventura con l’Associazione Signa Arretii.

“Sin da piccolo ho respirato aria di Giostra! La mia famiglia ha sempre partecipato alla manifestazione. In particolare, assistevamo alla sfilata che precedeva l’entrata in piazza e rimanevo affascinato da quel susseguirsi di colori, suoni e cavalieri a cavallo. Devo ammettere che i costumi dei fanti del comune mi hanno subito rapito. Pertanto, nel 1998 ho iniziato a vestire proprio quelle armature.”

In tutti questi anni sicuramente ne hai viste tante in Giostra, raccontaci il momento che ricordi più volentieri e quello un po’ più brutto.

“Si è vero ne ho viste di tante e per fortuna la maggior parte divertenti, sarebbe difficile racchiuderle tutte in poche righe. Per quanto riguarda il momento brutto mi viene subito in mente il periodo del COVID che non ha permesso di condividere tutte queste emozioni per quasi due anni.”

Ritorniamo al presente. La Giostra è ormai imminente, come si sta preparando l’Associazione per le varie cerimonie ed il grande giorno?

“Il calendario è fitto di impegni per tutto il gruppo, cominceremo con la cerimonia dedicata alla battaglia di Campaldino e saremo impegnati per tutto il periodo che precede la Giostra con le consuete prove dei vari movimenti che andremo a compiere in Giostra e negli altri eventi correlati.”

Come ultima cosa ti vorrei chiedere, tenendo conto anche del tuo ruolo e della tua esperienza, se hai qualche idea o qualche consiglio per migliorare la Giostra in modo da farla crescere sempre di più.

“Non mi viene in mente qualche idea in particolare, vorrei solo che la Giostra sia riconosciuta e riconoscibile ovunque e dovunque, Che sia sempre più la manifestazione ed il cuore pulsante di tutta la città e dei cittadini.AD MAIORA SEMPER.”

Grazie Massimiliano per questa intervista ed in bocca al lupo per questa Giostra.

Samuele Oroni