Il 6 settembre 1981 si corre la 60esima edizione del saracino. E’ la terza giostra corsa in questa data dopo quelle del 1953 e 1970. Ad aggiudicarsi la lancia d’oro dedicata “al 50esimo anno dalla ripresa ispirata a personaggi aretini: Francesco Petrarca, Michelangelo Buonarroti e Giorgio Vasari” è Porta Sano Spirito.
Il 13 maggio il Papa Giovanni Paolo II viene ferito in piazza San Pietro da Ali Agca, l’attentatore viene arrestato. Scoppia lo scandalo P2, scoperta la lista degli iscritti alla Loggia Massonica Propaganda 2 guidata da Licio Gelli. La tragedia del Vermicino: il 10 giugno il piccolo Alfredo Rampi cade in un pozzo artesiano. Per tre giorni l’Italia è incollata alla TV per seguire la vicenda. IBM lancia sul mercato il primo PC rivoluzionando il mercato.
Negli Stati Uniti d’America viene eletto Ronald Reagan, è il 40esimo Presidente della storia americana. La Grecia entra a far parte della Comunità Europea.
Nelle sale cinematografiche esce il primo episodio di Indiana Jones, mentre l’anno segna la scomparsa di Bob Marley e di Eugenio Montale.
In occasione del 50° anniversario della Giostra del Saracino Porta Santo Spirito organizza una mostra fotografica. La coppia da battere è quella del cappotto rossoverde confezionato l’anno precedente dai cavalieri faentini Franco Ricci e Gabriele Tabanelli.
C’è la proposta di una seconda giostra chiamata “straordinaria” ma dopo il 1980 le sconfitte subite Santo Spirito e Sant’Andrea sono contrari. La proposta avanzata con una “modifica” per la seconda edizione prevede un saracino con soli giostratori aretini. Porta Crucifera non ci sta mentre Porta del Foro resta defilato. Al termine di una lunga discussione il Comitato della Giostra del Saracino decide per una sola giostra da correre il 6 settembre.
Spaventa la forza tecnica che Porta Crucifera mette in piazza con Ricci-Tabanelli. A Porta del Foro viene sostituit Eugenio Vannozzi con il ritorno di Maurizio Gori. A Santo Spirito i giostratori in “bazzica” per correre sono tre: Giusti, Gamberi e Veneri. Stessa cosa a Sant’Andrea con Verità, Montefiori e Giacomoni. Come racconta Carlo Fardelli nel libro 1966 2004 Giostra del Saracino, la pioggia mette in crisi le prove dei giostratori. cavalli e giostratori vanno in piazza anche il sabato e la domenica mattina alle 8,30. Un colpo di scena accade proprio la domenica mattina della giostra. Paolo Giusti prende una botta dalla lancia e riporta una costola incrinata. Il folignate nel pomeriggio sarà comunque in piazza.
La sorte ha deciso che il primo quartiere a scendere in piazza sarà Santo Spirito, poi Porta del Foro, Porta Crucifera e infine chiuderà Sant’Andrea.
La Colombina fa correre la prima carriera a Paolo Giusti come da tradizione. Il grande cavaliere di Foligno anche se non nelle migliori condizioni colpisce il quattro in sella a Diablo. Tocca a Mario Capacci in sella a Popa, per lui solo due punti. Terzo giostratore sulla lizza Franco Ricci vincitore delle giostre dello scorso anno. Il Faentino su Robin pareggia il punteggio di Santo Spirito. Ultimo giro ai biancoverdi, Verità su Aiala colpisce il cinque ma perde la lancia.
Seconde carriere: Gamberi monta Bajoc, il gommino della lancia colpisce il quattro ma questa vola via e il punteggio è azzerato. E’ la volta di Porta del Foro, Maurizio Gori corre con Selvaggio il suo colpo sul tabellone è tre ma anche al giallocremisi la lancia cade a terra azzerando tutto. Tocca a Tabanelli per i rossoverdi si profila un’occasione d’oro per andare a vincere la terza giostra consecutiva. Al giostratore rossoverde basta un punto per vincere ma accade l’imprevedibile, Tabanelli su Quintana colpisce il ferro della targa del buratto e viene colpito dal mazzafrusto, zero punti anche per lui. In ottava carriera corre Mario Giacomoni in sella a Truly. Per il giostratore di Faenza il punto sul tabellone è un due ma si azzera per aver perso la lancia.
Si va agli spareggi a due: Porta Santo Spirito contro Porta Crucifera. Una sfida tra Ricci e i due di Santo Spirito. Nonostante l’infortunio il primo spareggio viene corso da Paolo Giusti, il giostratore non al meglio delude i gialloblu colpendo il due. Adesso per Ricci sembra essere un gioco da ragazzi per ottenere la vittoria. Ancora un colpo di scena, il rossoverde sbaglia e pareggia il due dell’avversario. Pieraccini e Nocentini vorrebbero mandare al pozzo ancora Giusti ma lui non ce la fa e quindi si decide di cambiare strategia e “cavalli”. Corre Gamberi ma con il cavallo di Giusti, Diablo. Per il gialloblu sono quattro punti. Risponde Ricci e questa volta non sbaglia marcando il quattro. Ancora spareggi: si va a correre la tredicesima carriera. Silvano Gamberi marca il quattro sul tabellone. Franco Ricci per Porta Crucifera deve colpire obbligatoriamente il quattro per non far vincere l’avversario. Il faentino non riesce e finsice con la punta della lancia sul due.
La Colombina vince la sua ventesima lancia d’oro. Paolo Giusti(qui la scheda del giostratore) chiude la sua storia con Santo Spirito e la giostra del Saracino. Giusti è stato uno dei Re della piazza, diciannove giostre corse, sette lance d’oro, fuoriclasse assoluto. Su 23 tiri complessivi ha colpito il 4 per ben 18 volte fallendolo solo due volte.
“La Giostra è unica e impareggiabile” i Racconti di Giostra di Gabriele Tabanelli (qui Gabriele Tabanelli racconta perchè non colpì il tabelllone)






