Nell’anno 1953 si corre la prima Giostra del Saracino il 6 settembre, nelle precedenti 27 edizioni non si è mai corso in questa data. L’obiettivo è rompere l’egemonia di Porta Crucifera. E’ dal 2 settembre del 1951 che il Capitano Vittorio Farsetti, riporta a palazzo Alberti la lancia d’oro. Tre lance d’oro consecutive vinte dalla coppia Tripoli Torrini e Arturo Vannozzi.
Il 1953 è un anno ricco di eventi storici. Il 5 marzo muore il dittatore sovietico Stalin. A luglio viene firmato l’armistizio di Panmunjeom ponendo fine agli scontri e dividendo la penisola in due stati. James Watson e Francis Crick scoprono la struttura a doppia elica del DNA. Il 29 maggio per la prima volta l’uomo raggiunge la vetta del monte Everest. Il 17 maggio viene inaugurato lo Stadio Olimpico con la partita Italia – Ungheria.
Arezzo dopo la guerra inizia la sua industrializzazione. Il distretto orafo aretino guidato dalla Gori & Zucchi, oggi Unoaerre, si sviluppa anno dopo anno fino a diventare il più importante del paese. Viene pubblicata la famosa “Guida di Arezzo” scritta dallo storico Alessandro Del Vita.
Il saracino ha ripreso a correre, dal 1948 si sono disputate nove edizioni. Una lotta tra Porta Crucifera e Santo Spirito: cinque lance d’oro per Colcitrone, tre per la Colombina, una a Porta del Foro. Sant’Andrea non ha ottenuto ancora alcun successo dopo la guerra. Dal 1931 mai tre lance d’oro consecutive erano andate allo stesso quartiere, ma il record non si fermerà qui.
L’ordine di ingresso in piazza vede Porta del Foro guidata dal Rettore Alessandro Sandroni e dal Capitano Eugenio Borgogni, Brunetto Bucciarelli Ducci e Giancarlo Fulgenzi sono le massime autorità di Porta Santo Spirito, a Porta sant’Andrea c’è Ugo Alti e Leopoldo Aratoli, chiude per ultimo la piazza Porta Crucifera guidata da Gino Paci e Vittorio Farsetti. Il Maestro di Campo è Guido Cinquini, vice Pietro Severi, l’Araldo è Elio Gilardetti.
Capitan Borgogni decide di mandare ad affrontare il Buratto Antonio Martini. Per il giostratore giallo cremisi è la diciannovesima giostra che corre in piazza grande tutte con gli stessi colori vincendo quattro lance d’oro. Martini colpisce il tre ma nell’impatto contro il buratto perde la lancia. La giostra di San Lorentino si fa subito durissima. Tocca a Santo Spirito con Donato Gallorini detto Donatino, anche per lui non è giornata la Colombina marca un solo punto. Terza carriera sulla lizza a difendere i colori di Sant’Andrea c’è Alessandro Ghinassi. Il giostratore biancoverde marca tre punti portandosi in testa. Chiude la prima serie di carriere Porta Crucifera, Capitan Farsetti sceglie Tripoli Torrini. Tripolino pareggia il conto con Ghinassi marcando anche lui il tre.
Si decide tutto nelle seconde carriere con colpi di scena impensabili. Priamo Ducci per Porta del Foro fa un gran punto colpendo il quattro. Dopo la lancia persa da Martini arriva il secondo colpo di scena, protagonista è Santo Spirito. Giuseppe Neri non riesce a colpire il tabellone. I gialloblù chiudono la giostra con un solo punto totalizzato. La vittoria si decide nelle ultime due carriere. Mario Gatteschi per Sant’Andrea fa un gran punteggio, è quattro, ma la lancia cade a terra regalando un’occasione d’oro a Colcitrone. Arturo Vannozzi si potrebbe accontentare di un solo punto per vincere la lancia d’oro. Il rossoverde colpisce un tre sicuro ma nell’impatto anche Vannozzi perde la lancia. Un colpo al cuore per i cruciferini presi dalla disperazione. “Ma” il punteggio non si azzera restano i tre punti perché la lancia è caduta finendo oltre la linea di demarcazione. Punteggio valido Porta Crucifera conquista la sua quarta lancia d’oro consecutiva, un record che non si fermerà a 4.
Per Arturo Vannozzi e Tripoli Torrini è la nona vittoria conquistata in piazza grande, per il Quartiere di Porta Crucifera è l’undicesimo.






