In occasione della Giostra del 6 settembre 2026 il Gruppo Musici entrerà in Piazza Grande con 51 elementi. Il Capogruppo, responsabile della parte scenica e musicale (contraddistinto da un diverso costume e copricapo), sarà Marco Bidini, alla sua quarta volta nel ruolo, coadiuvato dal capotamburo Leonardo Rossi. Menzione particolare per Simone Bartolucci e Manuel Bartolucci, padre e figlio, che parteciperanno insieme con l’esordio di quest’ultimo in Giostra.
Ripartizione dei Ruoli (51 Elementi)
Labaro
Lucchi
Rullini
Tamburi
Chiarine
Corteo Storico ed ingresso in Piazza
Per la Giostra di settembre il Gruppo omaggerà la 150esima edizione assumendo una formazione particolare durante l’ingresso in Piazza.
-Corteo Storico: brani su passo lento per dare il tempo ed il ritmo al Corteo.
-Piazza Grande: il Gruppo assumerà per l’ingresso una formazione particolare. I tamburi e le chiarine, infatti, saranno disposti sulla lizza formando il numero 150.
Subito dopo l’annuncio dell’ingresso dei Musici verrà eseguito, da fermi, lo “Squillo Pietri”, un brano veloce che richiama il pubblico all’inizio della sfida. Il Gruppo percorrerà la Lizza sul “Passo Due”. Da notare ed apprezzare il caratteristico “cambio di passo” da veloce a lento che tutto il Gruppo eseguirà all’unisono nella Lizza. Seguirà l’esecuzione della “Marcia della Giostra” più comunemente conosciuta come “Monci”. Il brano, scritto dal fondatore del Gruppo William Monci, è ormai entrato nella mente e nel cuore di tutti gli aretini. La “Marcia della Giostra” è un brano molto difficile da eseguire sia per le chiarine, visto il ritmo incalzante, che per i tamburi che devono eseguire ben sessantatré battute.
Eseguito il brano, il Gruppo prenderà il proprio posto in Piazza ed accompagnerà l’entrata in Campo dei Quartieri e degli altri figuranti. L’entrata in Piazza della Lancia d’Oro sarà accompagnata dal brano “Marcia”. Inoltre, per la ricorrenza, sarà effettuato uno schieramento inedito che farà da cornice alla Lancia d’Oro.
Infine, emozionante e partecipato sarà il momento dell’esecuzione (unitamente ai Musici degli Sbandieratori) di “Terra d’Arezzo”, brano scritto nel 1932 da Giuseppe Pietri (con testo di Alberto Severi). Una curiosità musicale è il fatto che in Piazza Grande non viene eseguita la versione integrale, ma solo la melodia della strofa e due volte il ritornello.
Il Gruppo Musici della Giostra del Saracino si costitui in forma autonoma nel 1955 grazie alla caparbia e brillante idea di William Monci, musicista aretino appassionato di Giostra. La sua personalità, forte e decisa, caratterizza ancora oggi il Gruppo e idealmente egli è ancora al comando dei Musici: sul labaro, lo stendardo che precede la formazione, è infatti impresso il suo nome.
Nel 1931, in occasione della prima edizione della Giostra dell’epoca moderna, il ruolo svolto attualmente dal Gruppo Musici fu affidato a tamburini e trombettieri appartenenti ai quattro Quartieri. Durante la rievocazione storica aretina degli anni Trenta erano presenti, oltre ad otto tamburini e otto trombettieri, anche ben 120 figuranti tra musici e cantori. I primi eseguivano gli squilli e le battute segnate appositamente per la manifestazione che in quegli anni andava sempre più affermandosi, mentre i secondi intonavano l’Inno del Saracino “Terra d’Arezzo”.
Negli anni il Gruppo è cresciuto, sia dal punto di vista numerico che qualitativo, ed ha saputo farsi apprezzare in Italia e all’estero nelle manifestazioni a cui ha partecipato.
Cariche Sociali e Responsabili
• Presidente: Mauro Nappini • Vice Presidente: Samuele Dini • Maestro Preparatore: M° Marco Maestri • Consiglio Direttivo (2024–2026): Tommaso Cardeti (Segretario), Fabio Marconi (Tesoriere), Andrea Milesi (Provveditore). • Consiglieri: Carlo Greco, Marco Memonti, Claudio Storri, Lorenzo Tacconi. |
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