143…un’altra storia

Subito al lavoro perche' sara' dura per tutti contrastare una macchina da Giostra come Martino Gianni

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143’… un’altra storia, tanto attesa e ricca di novità per la modifica delle prove, l’esordio di Paffetti in Colcitrone ed il ritorno di Gianni Martino nel ruolo di allenatore a Sant’Andrea. Il tutto condizionato da una travagliata settimana di prove sciupate dal maltempo che ha messo a dura prova la macchina organizzativa, costretta dopo la caduta dell’esordiente Filippo Vannozzi, ad annullare addirittura la Prova Generale per l’ impraticabilità della lizza.

Subito al lavoro per renderla di nuovo presentabile, viene scomodato addirittura Enrico Vedovini che, senza allenamento e con un cavallo molto giovane, quasi 4 anni, richiama in Piazza tanti appassionati per vederlo di nuovo colpire il Buratto. E “Ucellino” non delude le aspettative, anzi colpendo dopo due splendide carriere, il ‘centro’, fa rimpiangere la sua assenza, con la classe che lo ha sempre accompagnato nella sua vittoriosa carriera di giostratore.

La cruda cronaca
Apre le ostilita’ Porta del Foro con l’esperto Davide Parsi in sella alla cavallina Biancaneve fermando la sua lancia sul IV. Peggio di lui fa Porta Santo Spirito con Gianmaria Scortecci, che in sella a Doc, esulta dopo il tiro pensando di aver colpito il centro. Invece per i gialloblu cala la notte quando l’Araldo, con un annuncio perfetto, comunica che e’ solo II.

A sorpresa Sant’Andrea manda al Pozzo, in sella a Siria, Saverio Montini che non delude e colpisce il V in maniera netta. Impresa che invece non riesce a giovane esordiente Niccolo’ Paffetti e la sua Rosa de Moscheta, che appena riesce a toccarlo, fermandosi nel IV che comunque tiene in gara anche Porta Crucifera.

Secondi giostratori con Francesco Rossi che, in sella a Rocky, centra il ‘pomodoro’ che fa ben sperare Porta del Foro. Il combattivo Elia Cicerchia e la sua Olympia si fermano sul IV senza che la lancia si rompa. Fine corsa per Santo Spirito. Tommaso Marmorini e l’affidabile Conte Darko de Gazzara rimandano agli spareggi la vittoria per Sant’Andrea, fermandosi sul IV e non riuscendo a superare i giallocremisi a IX punti.
Gli spareggi potrebbero diventare a tre ma Lorenzo Vanneschi, in sella a Pinocchio, non riesce nell’impresa, si ferma nel IV, logico epilogo di una settimana travagliata, sia per lui, caduto da cavallo il primo giorno di prove, che per Porta Crucifera, segnata anche dalla più drammatica caduta del giovane Vannozzi.

Agli spareggi i Capitani chiamano le prime lance che hanno “deluso”, fermandosi nel IV: Parsi per Porta del Foro e Marmorini per Sant’Andrea. Essendo le prime lancie, si riscattano immediatamente colpendo entrambi il V che rimanda il verdetto al secondo spareggio. Rossi, purtroppo per i giallocremisi, si ferma nel IV servendo a Sant’Andrea la vittoria che il protago- nista assoluto di questa edizione della Giostra del Saracino, Saverio Montini, non si fa scappare sotto la guida sicura di Gianni Martino: e’ V-ittoria.

Ma cosa e’ successo realmente
e’ successo che Parsi ha steccato ancora, rimandando alla prossima edizione, la sua consacrazione, nonostante l’affidabilissima Biancaneve, la candida sella italiana di 11 anni su cui può puntare. Per Rossi i condizionamenti psicologici non sono ancora finiti perchè nelle due sezioni di prove si e’ fermato nel IV al primo tiro e anche in giostra. Quando deve fare la differenza, allo spareggio, non riesce a colpire il centro.
Porta del Foro competitivo, piu’ bello che efficace, stecca. Ora gongolarsi sull’aver conteso la vittoria a Sant’Andrea sarebbe un grave errore perchè a settembre ci sara’ anche Santo Spirito.

Che il ritorno di Martino potesse condizionare i gialloblu eravamo in molti a pensarlo. Come si dice: pensare male e’ peccato ma spesso ci si indovina. Scortecci cerca la concentrazione che non trova. Da lui una carriera sbagliata fin dalla partenza, continuata nella traiettoria che, nonostante le correzioni, finisce larga sul Buratto, costringendolo ad uscire d’assetto per colpire il centro. Intenti a conchiudere i festeggiamenti per il primato ritrovato, confortati da delle prove perfette sul cartellone, quasi anche con le riserve, forse il gruppo gialloblu non e’ riuscito a trovare la concentrazione e la determinazione che lo ha contraddistinto in passato, scordandosi la lezione insegnatagli proprio da Martino. Che non fosse la Giostra giusta lo si è intuito dall’aver snobbato la gara simulata e quando, da favoriti anche in Prova Generale, Niccolo’ Pineschi colpendo subito il II aveva chiuso la partita. Forse l’unica possibilita’ per giocarsela sarebbe stata quella di mandare Cicerchia, perchè piu’ garista ed in splendida forma.

La lezione deve essere subito capita perchè in Giostra generalmente vince chi piu’ ha “fame” e non ci si può cullare negli allori.

Porta Crucifera e’ stato travolto dagli infortuni già nei mesi precedenti alla Giostra ed è stata costretta più volte a rivedere i suoi programmi. Niccolo’ Nassi che avrebbe dovuto esordire in Prova Generale, prima ha dovuto rinunciare al suo cavallo titolare e, solo dopo un giorno di prove, anche a quello di riserva, messo a disposizione dal Quartiere. Nello stesso giorno e’ caduto Vanneschi, e in Prova Generale anche Filippo Vannozzi. Due carriere accettabili e due IV che toccano anche il centro.

È un Quartiere che dovrà crescere di piu’ per giocarsela a settembre.

Quando parli di Sant’Andrea dici Gianni Martino. Fin dal suo ingaggio e’ cambiato il clima che si respirava e la fiducia e’ ritornata dopo anni di rassegnazione. Tanto lavoro sul rettangolo, nella lizza ma ancora di piu’ nella testa per far acquisire ai giostratori, alla dirigenza e ai quartieristi quella mentalita’ vincente che il Re della Piazza e sempre riuscito a trasmettere.

Tutti a guardare i progressi tecnici sui giostratori, sui cavalli, ma quello che ho guardato io e’ stata la serenità e convinzione con cui si e’ presentata S.Andrea. Ho rivisto su Bruni in Prova Generale come si riesca a trovare la concentrazione quando serve, superando le difficolta’ e credendo nei propri mezzi. In Giostra si e’ scelto di puntare sul giostratore che poteva avere piu’ difficolta’ per, INVECE, responsabilizzarlo, dare piena fiducia e farne la chiave della vittoria, evidenziando la capacita’ di costruire una strategia vincente.

Subito al lavoro perche’ sara’ dura per tutti contrastare una macchina da Giostra come Martino Gianni, ora che la paura fa 90 e alla rivincita del 4 settembre mancano solo 89 giorni.

 

Giorgio Marmorini