Aria di Giostra: domani è il giorno delle Estrazioni delle carriere

Domani alle ore 11.00 in piazza della Libertà davanti al palazzo comunale

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Domani in città si inizia a respirare aria di Giostra, ci sarà la prima cerimonia ufficiale ad una settimana esatta dalla 139esima edizione del Saracino, dedicata all’artista Leonardo da Vinci nel cinquecentenario della sua morte, avvenuta il 2 maggio 1519.

Alle ore 11 in piazza della Libertà, davanti al palazzo comunale, le rappresentanze dei quattro quartieri si raduneranno per scoprire con quale ordine i giostratori scenderanno sulla lizza per sfidare il Buratto. I paggetti, seguendo l’ordine estratto per la Giostra di giugno (Porta Sant’Andrea, Porta Crucifera, Porta Santo Spirito e Porta del Foro), si presenteranno davanti ai quattro rettori e al sindaco Ghinelli e pescavano la pallina con i colori del quartiere estratto. Saranno accompagnati dai rulli di tamburi e gli squilli delle chiarine.

Al termine dell’estrazione, il sindaco Alessandro Ghinelli procede con l’investitura del Maestro di Campo pronunciando le seguenti parole: “A nome dell’antichissima e nobilissima città di Arezzo, nella mia qualità di sindaco consegno il bastone di comando ed investo delle funzioni di Maestro di Campo Messer Ferdinando Lisandrelli che si impegna ad osservare con lealtà ed imparzialità le regole cavalleresche che governano la Giostra.”

Quindi il Maestro di Campo procede con il proprio giuramento: “Grato dell’onore concessomi, al cospetto del Santo Donato, patrono e protettore della città delle camparie, delle cortine e del distretto di Arezzo: giuro di osservare con lealtà ed imparzialità le regole cavalleresche che governano la Giostra del Saracino.”

L’ultimo atto in Piazza della Libertà è il giuramento dei capitani che salgono sul palco ad uno ad uno seguendo l’ordine estratto.

“A nome dell’antico e glorioso Quartiere di Porta … nella mia qualità di Capitano degli armati al cospetto della città di Arezzo: giuro sul mio onore di correr Giostra nel pieno e leale rispetto delle regole cavalleresche che la governano, osservando gli ordini del Maestro di Campo, i deliberati della Magistratura e i pronunciamenti dei giudici.”

La cerimonia si conclude con la presentazione alla città della Lancia d’oro, che successivamente viene consegnata dal sindaco al parroco della cattedrale, che la custodirà fino al 1° settembre, giorno della Giostra.