venerdì, Settembre 18, 2026
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Intervista a Francesco Stocchi, presidente dell’Associazione Signa Arretii

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Intervistiamo oggi Francesco stocchi, presidente dal 2021 dell’Associazione Signa Arretii ed ora al suo secondo mandato. L’associazione Signa Arretii si è formata nel 2007 e raccoglie al suo interno i fanti del comune, i valletti ed i vessilliferi. In piazza sono i custodi del trofeo della Giostra, la lancia d’oro, e dei simboli della città che portano fieramente anche nelle altre uscite che periodicamente compiono. Il loro motto è “UBI NOS ARRETIUM EST” (dove siamo noi è Arezzo). 

Ciao Francesco e grazie per avermi concesso questa intervista. L’associazione viene da mesi nei quali non è stata affatto ferma ma anzi è stata protagonista di varie iniziative, su tutte le mostre allestite all’interno della sede in via Bicchieraia. Quale era il tema di queste mostre e che riscontro hanno avuto da parte del pubblico?

Grazie a te per questa opportunità e per lo spazio che concedi alla nostra associazione.Sì, è assolutamente vero: gli ultimi mesi sono stati intensi e ricchi di attività. All’interno della nostra sede in via Bicchieraia abbiamo voluto dare vita a un percorso espositivo poliedrico, curato dal nostro Gruppo Cultura, che ha avuto come filo conduttore la riscoperta e la valorizzazione dei momenti chiave della storia della nostra città, affrontati però con linguaggi e approcci molto diversi tra loro. Ci siamo mossi su due filoni principali:

La ricerca storica e l’innovazione: con la mostra“Guglielmino degli Ubertini: un problema a due incognite con una sola equazione”, che si è svolta il 6 e 7 Giugno scorso, realizzata in collaborazione con l’Archivio di Stato di Arezzo e l’Accademia Petrarca. Abbiamo proposto un viaggio documentario per indagare le origini e i misteri legati al celebre Vescovo aretino caduto a Campaldino. La vera scommessa, vinta, è stata affiancare ai manoscritti originali un percorso narrativo ideato dai nostri giovani, che hanno integrato strumenti di intelligenza artificiale per rendere la storia accessibile, fresca e coinvolgente per tutti.

La memoria civile del Novecento: in concomitanza con la Fiera Antiquaria del 4 e 5 Luglio scorso, abbiamo allestito un’esposizione documentaria, per ricordare la liberazione di Arezzo del 16 luglio 1944. Attraverso una raccolta di quotidiani dell’epoca, italiani e alleati, abbiamo fatto parlare i titoli e le immagini del tempo, restituendo la drammaticità del passaggio del fronte e il sacrificio della popolazione civile di fronte agli eccidi nazifascisti.Il riscontro da parte del pubblico ci ha riempito di orgoglio, visto il costante e attento afflusso di visitatori, sia cittadini che turisti. La risposta più bella è arrivata dalla forte partecipazione emotiva delle persone di fronte ai giornali del ’44 e dalla grandissima curiosità dei visitatori.

Un altro evento fuori dalle mura della nostra città vi ha visto partecipi insieme ai musici della Giostra del Saracino ad inizio agosto. Di cosa si è trattato? 

Anche quest’anno siamo stati invitati a Bagno di Romagna per un appuntamento, che ci ha visto protagonisti sabato 1° agosto in occasione della rievocazione storica della “Cerimonia di Insediamento del Nuovo Capitano”. Questa manifestazione nasce per riscoprire e valorizzare le antiche tradizioni del Granducato di Toscana. In particolare, celebra la figura storica del “Capitano”, l’uomo di fiducia che la famiglia dei Medici incaricava ufficialmente di governare e amministrare il territorio della Val di Bagno. La nostra Associazione ha avuto il piacere di essere parte attiva dell’evento prendendo parte al corteo storico insieme ad altre importanti compagini storiche. È stata un’occasione di sinergia e collaborazione, partecipando e sfilando come di consueto insieme ai Musici della Giostra del Saracino, portando i nostri colori e la nostra tradizione fuori dalle mura cittadine. 

Oltre alla trasferta di Bagno di Romagna, in quali altri eventi si è vista impegnata l’Associazione in questo mese di agosto che sta per concludersi? 

Abbiamo partecipato agli eventi istituzionali pervisti dal calendario Giostresco iniziando in occasione dei festeggiamenti per San Donato con la cerimonia dell’Offerta del cero al Patrono della Città di Arezzo, svolatasi la sera del 6 di agosto, e abbiamo preso parte la sera del 15 di agosto alla tradizionale fiaccolata e processione Mariana dedicata alla festività dell’Assunta. Questa settimana poi saremo impegnati sabato mattina per la presentazione della Lancia d’Oro, trofeo dalla 150° edizione della Giostra del Saracino, e ovviamente domenica con la cerimonia di Estrazione delle Carriere. 

Passiamo ora invece alla Giostra che ormai è alle porte, come si sta preparando l’Associazione al grande giorno? 

Siamo nel pieno dello svolgimento delle prove serali, indispensabili per affrontare la giostra e tutti gli eventi e le cerimonie collegate. Il teatro tradizionale di queste prove sono le strade e le piazze del centro storico, che ospiteranno le varie fasi delle cerimonie Giostresche. Tale collocazione è indispensabile al fine di mettere a punto gli ultimi dettagli per poter eseguire correttamente ed in modo sincronizzato tutti i movimenti necessari alla realizzazione di tutti degli schieramenti richiesti. Ovviamente anche quest’anno continua la tradizionale collaborazione con le altre Associazioni in particolare alcune sedute delle prove si svolgono insieme al Gruppo Musici,per poter perfezionare il sincronismo dei movimenti dei Gruppi.

Scavalliamo la Giostra, quali altre attività sono in programma da qui fino alla fine dell’anno?

Archiviata la Giostra del Saracino, il nostro impegno per la valorizzazione della storia e delle tradizioni di Arezzo non si ferma, infatti stiamo già lavorando a vari progetti; in particolare, ci stiamo concentrando sulla realizzazione di un’attività dedicata alla 150° Edizione della Giostra del Saracino. Non posso ancora svelare molto, se non il periodo previsto, che sarà tra fine settembre e inizio ottobre. Proseguiremo la nostra attività a con l’appuntamento principale da qui alla fine dell’anno si terrà domenica 15 Novembre con la solennità della Madonna della Divina Provvidenza, organizzato in stretta collaborazione con don Alvaro Bardelli. La chiesa di San Pier Piccolo farà da cornice alla rievocazione di un antico rituale documentato tra il XVII e il XVIII secolo. All’epoca, gli armati della Fortezza di Arezzo invocavano annualmente la protezione della “Madonna di Fortezza”, la cui effige è custodita proprio in questa chiesa. Per la nostra Associazione sarà un momento doppiamente significativo. In continuità con questa antica tradizione, celebreremo l’investitura solenne dei nuovi soci con la consegna del foulard associativo. Inoltre, per rimarcare i valori di unità e concordia che ci guidano, distribuiremo a tutti i membri le pagnotte di pane benedetto. 

Ti lascio un piccolo spazio finale per dire qualcosa a cui tieni e che magari non ti ho chiesto. 

Colgo volentieri questa occasione per rinnovare a tutti l’invito a conoscere più da vicino l’Associazione Signa Arretii. La nostra è una realtà, dove ciascuno ha l’opportunità unica di rappresentare con orgoglio la nostra Città, anche prendendo parte attiva ad una manifestazione amata come la Giostra del Saracino. Allo stesso tempo, far parte di Signa Arretii significa anche avere la possibilità di approfondire la storia, le radici e le tradizioni più autentiche di Arezzo. Le nostre porte sono sempre aperte a chiunque voglia condividere questo cammino di passione, cultura e senso di appartenenza alla nostra Città.

Samuele Oroni

 

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