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6 settembre 2015: spettacolo e confusione in Piazza Grande

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Concludiamo il nostro percorso nelle giostre corseil 6 settembre con l’edizione del 2015, l’ultima che si è svolta in questa data. Quella che ad oggi viene ricordata da molti come una delle più belle della storia:lunga, tesa, combattuta e con un tasso tecnico che così elevato poche volte si era visto. E’ l’edizione numero 130, e la lancia d’oro è dedicata al centenario dalla scomparsa di Giovanni Severi.

Siamo nel 2015, all’inizio dell’anno il Presidente della RepubblicaGiorgio Napolitanosi dimette, viene in seguito elettoSergio Mattarella. A Milano si svolge l’EXPOdal 1 Maggio fino al 31 Ottobre, con il tema “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, un evento che coinvolge milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo.

E’ un anno che purtroppo viene ricordato per gliattacchi terroristici a Parigi: il 7 gennaio viene attaccata da dei terroristi la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, causando il decesso di dodici persone. Quello più noto è senza dubbio quello del 13 novembre, organizzato dall’Isis: l’attentato colpisce varie zone di Parigi, alcuni Bar e ristoranti, lo Stade de France e il teatro Bataclan, il bilancio è di 130 morti e più di 400 feriti.

Proprio come nel 2026, arriviamo a correr giostra il 6 settembre pochi mesi dopo le elezioni amministrative ad Arezzo, il 16 giugno 2015 infattiAlessandro Ghinellidiventa ufficialmente sindaco spuntandola al ballottaggio.

Arriviamo alla giostra di settembre dopo un giugno particolare,Porta Cruciferaè uscito vittorioso grazie al centro decisivo di Alessandro Vannozzi in ottava carriera. Ogni quartiere arriva con un obiettivo ben preciso in testa: Sant’Andrea e Santo Spirito cercano riscatto dopo un giugno sotto le aspettative (in particolare per la colombina), Porta del Foro vuole interrompere un digiuno che dura da ormai otto anni e Colcitrone con il sogno del cappotto. Per il quartiere giallocremisi i giorni precedenti alla giostra portano con se un colpo di scena: un infortunio ferma il capitano Dario Tamarindi, il quale verrà sostituito in piazza da Matteo Veneri.

L’estrazione delle carrierepone in prima posizione Porta Sant’Andrea, a seguire Santo Spirito, Porta del Foro e Porta Crucifera, con le ultime due posizioni che rimangono invariate rispetto a giugno. Per festeggiare il sessantesimo anniversario della propria fondazione, il Gruppo Musici sfila in Piazza Grande con alcuni figuranti portanti i vestiti del Novarese, così come è accaduto nella più recente edizione del 7 settembre 2025.

Il compito di aprire la piazza viene affidato adEnrico Vedovini, il giostratore biancoverde non colpisce il pomodoro da ben due giostre, questa volta però non fallisce ed indirizza subito la gara. Il Capitano gialloblu Marco Geppetti risponde mandando al pozzoGianmaria Scortecci, lui ancora il centro non lo ha mai colpito e addirittura nell’edizione precedente ha perso la lancia, ma Gianmaria si riscatta trovando il primo 5 della sua carriera. La giostra prende una piega ben precisa, tutto lascia presagire che si giocherà sui 10 punti.

Porta del Foro porta la sua coppia semi-esordiente Vernaccini-Carboni, come nella giostra precedente a correre la prima carriera è Vernaccini e come nella giostra precedenteAndrea Vernaccinicolpisce un 4 orizzontale. Per Porta Crucifera a tirare è il suo giostratore di punta,Vannozziva e colpisce un 4 netto, ma i figuranti rossoverdi protestano con il maestro di campo. La carriera viene fatta ripetere per un disturbo causato da un uomo delle forze dell’ordine, il quale aveva attraversato la lizza poco dopo la partenza di Vannozzi. Il giostratore cruciferino torna al pozzo, ma il risultato è invariato, 4 punti.

Adesso si fa sul serio,Stefano Chericiviene da una settimana particolare, dove ha rischiato addirittura di non essere presente in Piazza Grande a causa della febbre. Il giostratore biancoverde colpisce il tabellone in una zona in bilico tra il 4 e il 5, i figuranti di Sant’Andrea però esultano. Alla fine per la giuria è un 4, scoppia quindi la protesta dei figuranti biancoverdi che si fiondano sotto il palco della giuria. A questo punto la colombina può chiudere i giochi con un centro: anche il tiro diElia Cicerchiaè molto fitto, ma per i giudici il verdetto è nuovamente 4, rientrano quindi in gara Porta del Foro e Porta Crucifera. La Chimera si gioca il tutto per tutto conAndrea Carboni, la sua carriera è perfetta tanto che cancella il pomodoro. Esplode la gioia dei quartieristi giallocremisi, comprensibile dato che non esultavano per un 5 addirittura dal 2010. Stesso compito spetta al rossoverdeFilippo Fardelli, che però non riesce a marcare il punteggio massimo, si ferma sul 4, Colcitrone esce di scena.

Tre quartieri se la giocheranno agli spareggi: il capitano biancoverde Marco Fardelli si affida di nuovo aVedovini, oggi Enrico è in uno stato di forma incredibile e infatti colpisce di nuovo il pomodoro.

Stavolta per Santo Spirito il compito di pareggiare Sant’Andrea spetta adElia Cicerchia, “il cecchino” dopo due tiri in cui era mancato all’appuntamento torna a colpire il 5.Andrea Carbonideve ripetere l’impresa precedente, il giostratore giallocremisi però colpisce solamente un 2, la Chimera esce dalla giostra tra gli applausi dei suoi quartieristi dopo essere tornata finalmente a competere. Altro giro, altra corsa,Stefano Chericiapre la seconda tornata di spareggi e stavolta non sbaglia, il 5 questa volta non glielo toglie nessuno.

La colombina deve rispondere, ancheScortecciè in forma smagliante tanto che colpisce l’ennesimo centro della serata. Mentre in Piazza Grande comincia a fare buio,Enrico Vedovinisi avvia per correre la terza carriera della sua serata, ma oggi è semplicemente infermabile, terzo 5 consecutivo. La sensazione è che questa giostra possa continuare perché tocca di nuovo adElia Cicerchia, è un altro tiro che lascia la piazza con il fiato sospeso. L’Araldo alla fine annuncia un 2, può esplodere l’euforia biancoverde.

Sant’Andrea si aggiudica la 35esima lancia d’oro della sua storia al termine di una giostra combattuta ed estenuante, per Vedovini e Cherici è il nono successo insieme, per Enrico il decimo. Santo Spirito nonostante una grande prestazione esce sconfitto, rimanendo a secco di vittorie per il 2015, anche se il futuro riserverà molteplici successi alla coppia dei “ragazzi terribili”.

di Alessandro Chiericoni

 

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