Le sette lance d’oro vinte da Paolo Parigi portano la firma di due cavalli che hanno lasciato un segno indelebile nel Saracino.  I successi di un giostratore passano sempre dal suo Cavallo e dal rapporto che essi creano, senza questo connubio il successo arriva sicuramente con maggior sacrificio.

Nella storia della nostra “Festa” il cavallo ha scritto storie bellissime spesso all’ombra del cavaliere. Correr Giostra vuol raccontare imprese, aneddoti di questi “protagonisti”  perchè la memoria deve essere patrimonio delle  generazioni di oggi e domani.

“Che cavalla!”. Comincia così il racconto di Paolo Parigi sulla storia di “Popa” una cavalla siciliana presa dal quartiere di Porta del Foro. Paolo non fu il primo a scendere sulla lizza in sella alla Popa il primo fu Eugenio Vannozzi. La casa all’epoca era a Neschieto, lì dove si tenevano i cavalli era il quartier generale della Chimera.

La cavalla prima di Paolo Parigi era stata di Sergio Lucani allora riserva giallo cremisi.

Fu proprio Sergio – ricorda Paolo Parigi – che mi chiese se volevo fare a mezzo per la cavalla, lui ne aveva due alla fine accettai la proposta e così la Popa passò a me. Acquistata la cavalla non avevo mai tirato al buratto, a Neschieto montavo a cavallo con il Vannozzi, Ciarpaglini, Nerone ci si divertiva molto andando in passeggiata fino a che un giorno non mi chiesero di fare un tiro. Una sera in consiglio il Tripoli, mentre si parlava di cercare una riserva, affermò che la riserva Porta del Foro ce l’aveva in casa: non andiamo a prendere nessuno è Paolo Parigi. Era il 1980 è così che iniziò la mia avventura da giostratore”.

Per Paolo era un sogno ma ancora non pensava che sarebbe diventato un giostratore, il sogno di ogni Quartierista. Ma l’appetito vien mangiando così Paolo si costruisce anche un buratto suo e inizia a tirare con la Popa costruendo così un binomio che farà la fortuna sua e di Porta del Foro.  L’episodio propizio per scendere sulla lizza in sella alla Popa arriva nel 1982 quando l’infortunio di Maurizio Gori costringe Parigi a rientrare velocemente dal mare perché era una delle due riserve assieme a PierPaolo Placci fresco vincitore alla Quintana di Ascoli Piceno.

Popa in piazza era già scesa con Vannozzi e Capacci “l’esordio andò bene io devo dire solo grazie alla Popa, ci permise di fare il cappotto. È sempre stata irruenta con la frenesia di correre al pozzo pronti e via. Una cavalla precisa che non mi ha mai fatto uno sgarbo.” Ma quale la dote migliore di questa cavalla “si adattava a tutto, con la Popa ci ha imparato ad andare a cavallo mezzo quartiere era un cavallo possiamo affermare da maneggio”.

Curioso il racconto di come arrivò a Neschieto e i problemi che vennero alla luce di quel viaggio “considera che quando fu presa aveva i piedi finiti vuoi perché era venuta da Sant’Andrea a Pigli sferrata, in aggiunta a questo la cavalla veniva portata a correre nelle corse di campagna nei paesi e quindi aveva alle spalle corse al galoppo con la conseguenza dei nodelli che non erano messi un gran che. Oggi non avrebbe certamente corso con il regolamento attuale, aveva qualche problema dovuto agli sforzi fatti nel suo passato”.

La figlia di Paolo Parigi in sella a Popa

A questo proposito è particolare il ricordo di Luca Magnanensi, quartierista storico di Porta del Foro e palafreniere di Paolo per un lunghissimo periodo, sulla ferratura della Popa per i problemi appena raccontati.

Paolo Parigi ci descrive la sua carriera “Nella carriera aveva un buon galoppo e non allungava mai, non dovevo spingere lei sapeva cosa fare. Alla partenza un po’ dava da fare aveva frenesia di partire non ci voleva stare al pozzo però quando conosci bene un cavallo lo assecondi e l’affiatamento crea la massima simbiosi, quando ho sbagliato il tiro non posso mai imputare l’errore al cavallo quando si sbaglia l’errore è sempre del giostratore. La cavalla allargava un po’ io lo sapevo quindi nella carriera l’assecondavo e sapevo dove andare a colpire senza mai perdere il tiro”.

Anche Luca Magnanensi quartierista storico di Porta del Foro e palafreniere di Paolo Parigi per moltissimi anni ricorda la Popa come un grandissimo cavallo da giostra “a risolvere il problema alla Popa fu il maniscalco Gori. Andammo a San Marco in via Tripoli dove Gori teneva cavalli e faceva il maniscalco a mettere solette in cuoio perché gli ammorbidivano la battuta. Così facendo l’affaticamento ai piedi era minore e salutare ai tendini a tal punto che fece il cappotto nel 1985.” Anche per Luca la Popa era una grande “super cavalla da giostra poteva ricordare kid di Luca Veneri come la portavi al pozzo ballettava un po’ era proprio una cavalla bellina e da giostra. All’epoca gli allenamenti erano diversi si scaldava il cavallo e poi si tirava subito al buratto. L’allenamento al massimo durava un’ora esagerando parecchio, l’allenamento durava poco così come quello per Montisi. Il rapporto cavallo cavaliere era perfetto io se dovessi fare una classifica lo metterei sicuramente nei primi tre nella storia di Porta del Foro in compagnia a Luca Veneri su Kid e Enrico Giusti su Lady. Ho seguito Paolo dal 1985 in poi aveva una grande passione, i cavalli li teneva a casa sua con grande amore e cura per l’animale. La Popa in piazza si trasformava come kid da cavallo ciondolone a cavallo computer, la dote migliore in piazza era quella di trasmettere tranquillità al suo cavaliere. Paolo doveva pensare solo al tiro. La fase migliore dove dava il massimo? In partenza due saltelli e via”.

Il passaggio ad Attilio fu imposto dalla dirigenza giallocremisi a Paolo Parigi perché cominciava ad avere problemi alle gambe. Il debutto avviene nel 1988.  “Lo Scolari mi disse che non la voleva più vedere in piazza – racconta Parigi- e così mi misi alla ricerca di un nuovo cavallo. Lo volevo un po’ più alto e con Beppe Mori a Montepulciano trovammo Attilio. Qualche tiro al buratto era molto bello, di soprannome lo chiamavo schioppino era un trottatore sella italiana aveva i numeri nel labbro superiore, caratteristica dei cavalli trottatori”.

Attilio

Il sostituto della Popa, Attilio, aveva delle grosse cicatrici alle gambe dovute ad una ferita riportata nel perugino. Il cavallo attaccato alla carrozza ebbe paura di qualcosa e così facendo finì sul filo spinato riportando grosse ferite.

Con queste attitudini oggi sarebbe difficile pensare di portare un cavallo simile in piazza ma Paolo ci racconta chi era Attilio in piazza “quando partiva al trotto era un treno, in piazza invece era un grandissimo cavallo da giostra. Nella mia carriera da giostratore ho trovato due cavalli uno meglio dell’altro. La Popa leggermente allargava mentre Attilio andava diritto su un binario lungo tutta la lizza.” Le vittorie di Attilio non sono solo in piazza ma anche a Montisi “con lui ho vinto cinque giostre a Montisi era un cavallo perfetto. Al pozzo bastava fare una buona partenza poi senza forzare lui non richiedeva nessun intervento in carriera mi potevo permettere di pensare solo al tiro. Nonostante le attitudini alla velocità con lui in giostra non ho mai perso la lancia segno che quando faceva la carriera sapeva cosa fare e mi regalava un’andatura perfetta”.

Termina così il racconto di Paolo Parigi sulla Popa e Attilio due cavalli che hanno scritto pagine d’Oro e indelebili sulla lizza nella storia della Giostra del Saracino e del quartiere di Porta del Foro.

Le giostre corse con Paolo Parigi in sella a Popa e Attilio

Ed.DataQuartiereGiostratorePunteggioCavallo
7826/08/1990Porta del ForoPaolo Parigi4Attilio
7703/09/1989Porta del ForoPaolo Parigi1Attilio
7627/08/1989Porta del ForoPaolo Parigi2Attilio
7504/09/1988Porta del ForoPaolo Parigi4Attilio
7428/08/1988Porta del ForoPaolo Parigi4Attilio
7306/08/1987Porta del ForoPaolo Parigi3Popa
7230/08/1987Porta del ForoPaolo Parigi3Popa
7107/09/1986Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
7031/08/1986Porta del ForoPaolo Parigi3Popa
6901/09/1985Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
6829/06/1985Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
6729/09/1984Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
6602/09/1984Porta del ForoPaolo Parigi1Popa
6507/07/1984Porta del ForoPaolo Parigi3Popa
6410/09/1983Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
6304/09/1983Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
6211/09/1982Porta del ForoPaolo Parigi4Popa
6105/09/1982Porta del ForoPaolo Parigi4Popa

In neretto le vittorie