Porta del Foro, Giusti: “La vittoria è archiviata, concentrati per la prossima Giostra”

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A pochi giorni dalla Giostra del 20 giugno, il capitano di Porta del Foro Diego Giusti traccia un bilancio del lavoro svolto e guarda con determinazione al futuro. Dalla crescita tecnica del quartiere alla scelta della coppia titolare, fino al ruolo fondamentale della squadra delle scuderie.

Sei il Capitano campione in carica che a Giugno 2026 rimetterà “il titolo” in palio, come arriva tecnicamente il quartiere di Porta del Foro alla Giostra del 20 Giugno?

Non mi interessa essere ancora il Capitano campione in carica, sinceramente la vittoria di Settembre è già andata in archivio, è già passata, l’ultimo ventennio non ci ha visto vincere spesso e quindi non abbiamo assolutamente la pancia piena, siamo pronti, siamo preparati e entreremo in Piazza Grande con la giusta concentrazione, consapevolezza e determinazione del lavoro fatto fino ad adesso.

Hai a disposizione un ampio parco giostratori sul quale fare affidamento, spiegaci a cosa è dovuta la notevole crescita tecnica vista in questi anni?

Il Quartiere di Porta del Foro ha a disposizione un parco giostratori molto importante che abbiamo fortemente voluto, la crescita è dovuta all’arrivo di Enrico Vedovini che ha completamente cambiato la mentalità di questo quartiere, almeno quella delle scuderie. Il mettersi in gioco quotidianamente per noi vuol dire crescere, avere la mentalità da quartiere competitivo e vincente. Crediamo fortemente nei nostri quattro giostratori e nei due ragazzi giovani.

E’ stato ufficializzato Giulio Vedovini come titolare con Francesco Rossi, ci spieghi come e’ maturata questa decisione?

Si esatto, abbiamo scelto Giulio Vedovini affiancandolo a Francesco Rossi per cercare di aspirare al massimo punteggio in Giostra, come del resto avevamo fatto anno scorso con Matteo Vitellozzi, il quale ha contribuito a portarci alla vittoria dopo alcuni anni di digiuno. Francesco nel 2025 si è conquistato sul campo i galloni, passatemi il termine, di capitano dei giostratori; contiamo molto su questa coppia e contiamo molto anche sui giostratori che correranno la Prova Generale in quanto Niccolò e Matteo non hanno nulla da invidiare ai titolari. Sia le attuali riserve che i titolari secondo me, anche per il quartiere, avranno un futuro radioso e da protagonisti in Piazza Grande.

Al campo prove puoi contare sull’aiuto e gli occhi esperti di tecnici come Enrico Vedovini e Andrea Vernaccini e l’esperienza di ex capitani come Dario Tamarindi, come funziona la sinergia fra questo team e le competenze che ognuno mette “al servizio” della Chimera? Oltre alla squadra tecnica ha un gruppo scuderie molto numeroso e affiatato ci puoi dire qualcosa anche su di loro?

Con Enrico, Dario ed Andrea siamo un team affiatatissimo, come del resto con tutte le persone che fanno parte del gruppo scuderie. Non solo abbiamo la fortuna di avere una persona come Federico Villani che ci aiuta nella preparazione mentale dei ragazzi e ci da una grandissima mano, un lato poco visibile ma fortemente necessario e utile per la preparazione di un evento del genere; abbiamo anche Valentina Vagheggi che ci segue dal lato veterinario e della quale siamo estremamente soddisfatti e contenti per la sua competenza e preparazione in materia. La squadra è composta anche da Klauss e Alessandro che sono i nostri grum, il nostro fisioterapista dei cavalli Simone Rapallo altro pezzo da novanta del team. La squadra cosi’ come è composta l’abbiamo voluta fortemente, la squadra è forte e tutti si devono sentire parte di questo progetto. Il ritorno di Andrea a Porta del Foro è stato un “acquisto” di livello, è stato un valore aggiunto andando a rafforzare la squadra. Molti dei ragazzi con i quali lavoriamo quotidianamente sono nati e cresciuti sia dal lato equestre che giostresco con lui e alle sue scuderie; è un quartierista della Chimera è un ragazzo molto serio, un ragazzo che ci tiene ed esperto ed è giusto che continui il lavoro che ha iniziato da noi, già da giostratore. Si è messo a completa disposizione del quartiere, della nostra squadra tecnica ed in primis del nostro allenatore Enrico Vedovini che ha dimostrato ancora una volta lo spirito di squadra e una leadership indiscussa. Infine, non ultimo per importanza, ma ultimo perchè con lui il rapporto è come in famiglia fra fratelli, è il mio compagno di “merende” , un amico storico di lunghissima data, al quale voglio dedicare uno spazio particolare, una persona a cui mi affido in tutte le situazioni e quando c’è un problema lui aiuta me e io aiuto lui in ogni ambito e soprattutto dal lato tecnico. Un grazie a tutto il gruppo scuderie che per è la mia famiglia allargata e un team affiatato, gente che non si è mai tirata indietro nei mesi invernali, nei momenti di difficoltà non ha mai mollato e quando c’è bisogno di una mano a qualsiasi titolo è sempre presente; come nelle migliori famiglie ci possono essere piccole discussioni che servono sempre a crescere e a prendere spunti di miglioramento per crescere sempre di più.

Agli intervistati, chiedo sempre se ci sono aspetti della Giostra che miglioreresti e/o qualche suggerimento da dare.

Non sono un bravo a dare consigli, però posso dire che la Giostra ha intrapreso il suo percorso, sono stati fatti i nuovi regolamenti, regolamentando le prove e tutto il resto, la Giostra in quanto manifestazione quasi centenaria non deve essere stravolta ma solo migliorata negli aspetti in cui possono presentarsi lacune per fare il salto di qualità definitivo perché non siamo secondi a nessuna manifestazione storica.

di Alessandro Dragoni