Terzo appuntamento con i giostratori di riserva che si raccontano a Corrergiostra.

Matteo Bruni, 24 anni, giostratore di Porta Sant’Andrea esordiente in piazza nella Prova Generale nel 2019.

Quando e dove hai imparato ad andare a cavallo? Chi è stato il maestro che ti ha insegnato di più nei tuoi primi passi a livello equestre?

La mia passione per questo sport è nata forse un po’ per caso. Quando ero piccolo, all’età di quattro anni, ho iniziato a frequentare il maneggio “il Chiodo Fisso” per dei campi estivi. In seguito, da semplice passatempo, è diventato un vero e proprio impegno che grazie alle mie insegnanti Barbara e Silvia Taverni ho potuto continuare a coltivare negli anni successivi con dedizione e divertimento. 

Hai dei ricordi particolari legati al primo tiro in piazza grande (durante le prove) ed al primo tiro in prova generale?

L’emozione che si prova a scendere per la prima volta in lizza, anche solo per prendere la mira per un tiro a vuoto è già molto grande, figuratevi la gioia che posso aver provato quando per la prima volta la mia lancia ha impattato nel buratto!Per quanto riguarda la mia prima prova generale, devo ammettere che è stato un giorno particolare della mia vita, che mi ha messo a dura prova, ma forse proprio per questo la soddisfazione di vincerla è stata immensa. Ho avuto la consapevolezza che un sogno che avevo nel cassetto era diventato realtà.

La dedica non poteva non andare a quella persona che mi ha cresciuto e che avrei tanto voluto che fosse lì in quegli spalti a guardarmi; il mio babbo.

Sei sempre stato del Quartiere per il quale corri oggi? Se si, ti senti ancora un quartierista o ti senti più un professionista?

Si sono sempre stato del Quartiere di Porta Sant’Andrea anche se in realtà non nasco proprio quartierista, mi sono avvicinato ed ho iniziato a frequentare quella realtà un po’ più avanti negli anni. Ad oggi non posso definirmi un vero e proprio quartierista sia perché riconosco ed ho grande rispetto dell’impegno che richiede questo ruolo, sia perché con gli allenamenti a cui mi dedico quotidianamente mi sento di fare la mia parte nella veste di giostratore di riserva.

C’è un cavallo a cui sei più affezionato rispetto a tutti gli altri? Quale e perché?

Sicuramente ho un legame speciale con Soraya, la cavalla con cui ho corso le mie due prove generali; non posso però dire di avere una vera e propria preferenza rispetto anche ad altri soggetti che abbiamo in scuderia, mi trovo bene con ognuno di essi e cerco di costruire una buona intesa con tutti.

Quali sono le caratteristiche che deve possedere un buon cavallo da Giostra secondo te? E quali invece i difetti che non deve assolutamente avere ?

Il mio cavallo ideale per correr Giostra deve sicuramente avere un indole mansueta, anche se poi l’elemento immancabile tra cavallo e cavaliere è la fiducia, che si costruisce giorno per giorno in fase di allenamento nel corso di tutto l’anno. Direi che se un cavallo ha troppe paure e dimostra insicurezza può mettere a repentaglio il buon esito di una carriera in Giostra.

Quali sono i momenti più importanti per la buona riuscita di una carriera?

La partenza è sicuramente il momento cruciale di una carriera, è fondamentale partire bene per poi riuscire ad eseguire tutti i movimenti in fase di galoppo fino ad arrivare a colpire il buratto. Bisogna fare tutto con sicurezza e tranquillità, senza tralasciare nessun passaggio per ottenere un buon punteggio.

Domanda scomoda, se si presentasse l’occasione di correre la Giostra per un Quartiere diverso da quello in cui sei adesso accetteresti?

Onestamente questa è una possibilità che non ho mai preso in considerazione, non credo proprio che riuscirei a vestire colori diversi dal bianco-verde. Se in futuro avrò l’occasione di esordire in Giostra, sarà con porta Sant’Andrea!

 

Matteo Bruni

Nato ad Arezzo il 25/01/1995

Prove generali corse: 2

Punteggi colpiti: 4 – 4

Cavalli utilizzati: Soraya