“Arezzo Città delle Bandiere”: inaugurato il percorso espositivo degli Sbandieratori

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Questa mattina è stato inaugurato il percorso espositivo del Gruppo Sbandieratori di Arezzo. A realizzare l’idea creativa è stata l’architetto Martina Municchi nonché socia del gruppo. “L’obiettivo non era realizzare un semplice museo, ma permettere a chi entra di vivere, anche solo per pochi minuti, l’emozione di essere uno sbandieratore”. Con queste parole Martina ha sintetizzato la filosofia che ha guidato il progetto di riqualificazione della sede storica del Gruppo, trasformata in un vero e proprio percorso museale.

A coordinare tutti i lavori è stato Leonardo Calcini. “Abbiamo costruito un percorso che non fosse semplicemente una raccolta di oggetti, ma un’esperienza narrativa capace di raccontare come una realtà nata ad Arezzo sia riuscita a intrecciare la propria vicenda con quella di luoghi, persone ed eventi che hanno segnato la storia contemporanea. Le quattro sale ripercorrono i temi della tradizione, del territorio, della storia e delle emozioni per restituire al visitatore non solo informazioni, ma soprattutto il senso profondo di ciò che significa essere Sbandieratori di Arezzo”.

L’intervento ha completamente ripensato gli spazi, trasformando un luogo ricco di storia in un’esperienza narrativa capace di accompagnare il visitatore attraverso l’identità del gruppo. Il museo si sviluppa come un percorso immersivo a senso unico: dalla “Stanza Zero”, dedicata all’accoglienza, si passa alla sala della Tradizione, dove costumi, tamburi, chiarine e cimeli raccontano le radici degli Sbandieratori. Il viaggio prosegue nella sala dedicata alle trasferte internazionali con immagini, filmati e installazioni che testimoniano come il gruppo abbia portato e stia continuando a portare il nome di Arezzo e della Giostra in tutto il mondo. Un tocco in più è dato dall’installazione di specchi che riflettono il passato, presente e futuro del gruppo. La terza sala ripercorre la storia dell’associazione attraverso una linea del tempo ideata da Leonardo Calcini, mentre l’ultima tappa è dedicata alle emozioni: un ambiente pensato per far rivivere al visitatore le sensazioni di chi, con la bandiera tra le mani, si esibisce in Piazza Grande, diventando protagonista della tradizione aretina.

Il presidente Giovanni Bonacci ha ringraziato tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione di questo meraviglioso percorso. “Questo museo è il risultato del lavoro e dell’amore di tante generazioni di Sbandieratori. Ringrazio Martina per aver saputo interpretare la nostra identità con uno sguardo nuovo, tutti coloro che hanno collaborato al progetto, i volontari, i sostenitori e chi, in questi anni, ha continuato a credere nel nostro gruppo. Oggi consegniamo alla città non soltanto una sede rinnovata, ma un luogo che custodisce la nostra memoria e che sarà capace di raccontarla alle nuove generazioni”.

Per tutti coloro che si riconoscono nel mondo della bandiera… A tutti gli sbandieratori di ieri di oggi e di domani.

di Giulia Basagni