Porta Crucifera, il tempo del cambiamento: parla il capitano Mario Francoia

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Ed ecco quel periodo dell’anno giostresco che tutti vivono in maniera diversa: maggio. Un mese che a volte sembra infinito e altre, invece, sembra finire troppo presto. Per accompagnarvi in questa lunga o corta attesa, abbiamo deciso di fare quattro chiacchiere con il Capitano di Porta Crucifera, Mario Francoia.

La Giostra di giugno arriva dopo un anno che ha visto cambi di casacca molto importanti, con l’arrivo di Martino a Colcitrone. San Lorentino si presenta con una vittoria da difendere e un giostratore esordiente, mentre a San Giusto c’è una grande voglia di tornare alla vittoria, possibilmente prima di Porta Crucifera. Santo Spirito viene percepito come il quartiere con meno pressione, anche se dalla coppia Scortecci-Cicerchia ci si aspetta sempre qualcosa in più. Quali sono le tue sensazioni?

Certamente la Giostra di giugno è ricca di stimoli da tutti i punti di vista. Non ci sono Giostre meno importanti di altre; certamente ci sono situazioni che portano una maggiore attenzione. Allo stesso tempo, ogni Giostra è imprevedibile e tutti i Quartieri scendono in campo per vincere. Sicuramente, per il Quartiere di Porta Crucifera è un’edizione particolare, con Martino abbiamo iniziato un nuovo percorso che, in questi mesi, è maturato raggiungendo piccoli obiettivi che nel tempo ci siamo prefissati. Siamo consapevoli del lavoro svolto e fiduciosi nei ragazzi, che hanno dimostrato grande impegno e dedizione. È importante rimanere consapevoli che il nostro progetto guarda al lungo termine e questo ci deve aiutare a non vedere pressioni aggiuntive che, invece, non esistono. Sicuramente a giugno ci sarà una bella battaglia.

L’arrivo di Martino e dei giostratori Matteo Bruni e Leonardo Tavanti, che disputeranno la Giostra di giugno, ha scosso fortemente l’ambiente della Giostra. In questi mesi di lavoro, quale credi sia stata la sua caratteristica più importante?

Ovviamente una delle cose che bisogna riconoscere a Martino è sicuramente quella di aver portato una ventata di entusiasmo, di cui il nostro Quartiere aveva bisogno. Ulteriormente a questo devo evidenziare la sua grande professionalità e dedizione al lavoro. Lavorando insieme in questi mesi, ho avuto la possibilità di conoscere un nuovo metodo di preparazione, un diverso punto di vista. La sua grande esperienza ci ha permesso di lavorare su alcune sfumature che crediamo possano fare la differenza. Sicuramente il lavoro con Matteo e Leonardo è stato agevolato, avendo già avuto un’esperienza con lui. Allo stesso modo Gianmatteo, Niccolò e Matteo si sono messi sin da subito a disposizione con grande impegno, facendo importanti passi avanti. A dimostrazione di un gruppo di giostratori e di un Quartiere che guarda al progetto con fiducia e determinazione.

Da poco sono stati ufficializzati i titolari per la Giostra di giugno: la scelta è ricaduta proprio sui due nuovi innesti. Come è maturata questa decisione?

Prima di tutto ci tengo a precisare che questa scelta non rappresenta nessuna bocciatura per gli altri tre giostratori. Uno degli intenti di Colcitrone è raggiungere un livello, nel gruppo dei giostratori a disposizione, che sia il più omogeneo possibile, in modo da essere una realtà solida e altamente competitiva. La Giostra è fatta anche di scelte che non si possono evitare: i cinque ragazzi a disposizione del Quartiere sono tutti ad un ottimo livello, poi ovviamente bisogna fare valutazioni tecniche che portano a seguire una strada piuttosto che un’altra, ma questo non toglie valore a ogni singolo.

Il Quartiere, dopo settembre, arriva in piazza con due nuovi giostratori. Il rapporto con Gabriele è terminato, mentre con Lorenzo che rapporto c’è al momento?

Lorenzo Vanneschi è stato, ed è, una risorsa fondamentale e una bandiera del Quartiere. È partito da quartierista, facendo il balestriere, arrivando a coronare il sogno di ogni cruciferino vincendo due Lance d’oro. Dopo settembre ci ha comunicato la decisione di voler cedere, almeno per quest’anno, il passo ai più giovani, rimanendo comunque all’interno del gruppo di lavoro. Proprio per il suo grande attaccamento e soprattutto per la sua esperienza, abbiamo deciso che a giugno sarà lui il giostratore di riserva pronto a sostituire uno dei titolari in caso di emergenza.

di Lapo Peruzzi

 

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