Dopo il primo racconto dei cavalli che hanno scritto pagine epiche della Giostra del Saracino abbiamo incontrato Enrico Vedovini il giostratore in attività più vittorioso.

Ringraziamo Enrico per aver accettato il nostro invito per parlare un po’ di un aspetto ancora secondo noi troppo sottovalutato o comunque che non gode ancora dell’attenzione che merita, il cavallo.

Enrico tu hai montato diversi cavalli in giostra, partiamo con il raccontare quello che ti ha accompagnato nei tuoi esordi e che ti ha fatto conquistare 3 lance d’oro, Stella.

“Vi ringrazio innanzitutto perché finalmente parliamo un po’ della mia grande passione, i cavalli, a cui purtroppo si da sempre poco spazio. Prima di portare un cavallo in piazza c’è una grandissima serie di giornate passate dietro a infortuni, malattie, allenamenti, in cui si crea un rapporto comparabile a quello con un altro essere umano. E poi le loro storie sono sicuramente più piacevoli da ascoltare rispetto a quelle dei Giostratori.

La storia della Stella, la cavalla che mi ha accompagnato nei miei primi anni da giostratore è intrecciata a diversi rapporti umani. Nel momento in cui fui promosso titolare ci mettemmo alla ricerca di un soggetto che avesse un minimo di esperienza in piazza (la Stella aveva già corso nel 99’ con Gabriele Gamberi in Santo Spirito) e tramite il rettore del Rione Verde di Faenza, lo storico “ Conte” Mauro Graziani, contattammo il suo proprietario di allora che risiedeva a Mercato Saraceno. Fu così che accompagnato da Martino Gianni e Angiolino Checcacci un sabato mattina ci mettemmo in marcia, destinazione Mercato Saraceno.

Arrivati li provai la cavalla e ci piacque subito tant’è che una volta tornato a casa, presi il carrello e ripartii subito per andare a prenderla. Mi ricordo che spendemmo molto più del dovuto per un soggetto di quel tipo, ma col senno di poi furono soldi ben spesi.

La Stella era una cavallina anomala per quel tempo, molto piccola, a metà tra un pony ed un cavallo, ricordo bene che Giorgio Marmorini dai microfoni di Teletruria sottolineò giustamente questo aspetto. Beh possiamo dire senza dubbio che abbiamo fatto scuola dato che al giorno d’oggi i cavalli da Giostra sono tutti così.

Iniziammo gli allenamenti che allora si svolgevano a casa di Martino Gianni a Civitella e devo dire che fin da subito si creò un bel feeling e ci mettemmo sotto per preparare al meglio le mie prime Giostre da titolare, anno 2001. Purtroppo dovetti aspettare 2 anni prima di poter centrare la mia prima vittoria con Lei, ma ricordo che l’attesa fu ripagata da una Giostra lunga e bellissima di cui ricordo quasi ogni particolare. Giugno 2003, marcai 5 in carriera ordinaria dopo il 3 di Martino ed agli spareggi Andrea Lanzi fece una mossa molto coraggiosa mandando me e la mia Stella a correre il primo spareggio, io che ancora ero un giovincello rispetto all’icona Martino con il suo Don Pedro. Le carriere di spareggio con Santo Spirito, infinite e con molti disturbi, furono ben 4 ma alla fine riuscimmo a portare la lancia in San Giusto.

A settembre eravamo carichi al massimo e puntavamo dritto al cappotto: fino a quel tempo i cavalli li tenevo a casa mia a San Fabiano e pensa che in piazza Grande per le prove ci arrivavo in passeggiata direttamente a cavallo. Il lunedì, durante il viaggio di ritorno dopo aver provato mi accorsi che c’era qualcosa che non andava, la cavalla non mi sembrava Lei e chiamai un veterinario per farla visitare. Mi fu detto che aveva contratto una malattia del sangue a causa di una puntura di un insetto e di lasciarla a riposo… preciso nella settimana di prove. Mi allenai tutta la settimana con un’altra cavalla, Gianna, con cui però non mi sentivo in grande confidenza, fu così che il giorno della bollatura mi alzai alle 5 di mattina ed andai a controllare la mia Stella. Sembrava stesse bene, richiamai il veterinario che per fortuna conoscevo e che si presentò a casa mia alle 7 di mattina. Controllata la cavalla mi diede il nulla osta per farla giostrare. Dopo una breve telefonata con Andrea Lanzi decisi che senza averla mai provata in piazza durante la settimana mi sarei presentato alla bollatura con Stella. La domenica in piazza marcai un bellissimo 5 e anche se purtroppo poi la Giostra andò male per noi, ebbi la definitiva conferma di aver trovato una compagna davvero affidabile.

Andando avanti con gli anni imparai a conoscerla alla perfezione, aveva un piccolo difetto che la portava ad allargarsi verso l’esterno quando arrivava a metà lizza, io però essendo ben consapevole di questo riuscivo a correggerla in tempo e con lei credo di aver fatto solo un 3 in uno spareggio, eravamo diventati una cosa sola.

Arriviamo alle Giostre del 2006 e purtroppo le viene diagnosticato un grave infortunio ad un tendine, periodo di riposo un anno. Per quell’anno dunque corsi entrambe le Giostre con Pepè ( per chi non lo sapesse, fratello del più famoso Peter Pan) che era però un po’ difficile da portare in piazza anche se fu comunque protagonista della vittoria del 2006 con quattro e quattr’otto mio e del Bricceca”.

“Passato un anno di riabilitazione nel 2007 mi ripresento con la Stella e vincemmo una delle Giostre che considero più belle, agli spareggi con porta Crucifera. Vannozzi dopo un bellissimo 5 perse la lancia, toccava a me andare a chiudere la giostra. Qui ebbi un buffo siparietto con l’attuale Rettore Maurizio Carboni che al tempo era dietro alle logge con noi come addetto ai cavalli: per stemperare un po’ la tensione proposi di mirare all’uno che comunque sarebbe bastato per vincere, per risposta ricevetti una serie di minacce che non posso riportare. Per paura che il trascorrere del tempo potesse alimentare la voglia o l’organizzazione di eventuali disturbi io e il Bri scendemmo prima possibile al pozzo ed anche grazie al sangue freddo della Stella riuscimmo a marcare quattro e portarci a casa quella che fu la sua ultima lancia d’oro.

Nel 2008 comprai Peter Pan e da quel momento la Stella è stata la mia riserva fino al 2013. In questo anno la famiglia Barbagli di cui ero e sono molto amico subì un grave lutto, la perdita del loro figlio Andrea. Andrea era innamorato della Stella, più volte mi era stato chiesto di venderla ma io non avevo mai voluto, fino a quando una mattina, circa un mese dopo il terribile lutto, la caricai nel carrello e la donai alla scuderia Komote di cui la famiglia Barbagli è proprietaria. Da quel giorno la Stella ha fatto da “maestra” e decine di bambini e ragazzi che si avvicinano al mondo dell’equitazione ed è diventata la mascotte della scuderia dove viene tenuta in maniera esemplare. Sono orgoglioso quando qualche genitore mi ferma per strada dicendomi che il proprio figlio è montato su un cavallo vincitore di tre lance d’oro, e sono ancora più orgoglioso del fatto che uno splendido animale come Lei abbia almeno in parte reso giustizia alla memoria di Andrea”.

Leonardo Maccioni

Le giostre corse da Enrico Vedovini in sella a Stella

Ed.DataQuartiereGiostratorePunteggioCavallo
11402/09/2007Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
11402/09/2007Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
113 N23/06/2007Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
113 N23/06/2007Porta Sant’AndreaVedovini Enrico5Stella
1104/09/2005Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
109 N18/06/2005Porta Sant’AndreaVedovini Enrico3Stella
109 N18/06/2005Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
1085/09/2004Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
107 N19/06/2004Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
1067/09/2003Porta Sant’AndreaVedovini Enrico5Stella
105 N21/06/2003Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
105 N21/06/2003Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
105 N21/06/2003Porta Sant’AndreaVedovini Enrico5Stella
1041/09/2002Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
103 N22/06/2002Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella
1022/09/2001Porta Sant’AndreaVedovini Enrico3Stella
10116/06/2001Porta Sant’AndreaVedovini Enrico4Stella