E’ il 20 giugno 1999 in piazza grande si corre la diciottesima edizione della Giostra del Saracino nel mese di giugno. Da quattro anni la prima edizione dell’anno non si corre più ad agosto. L’Istituzione Giostra del Saracino, organismo che governa la festa aretina composta dal sindaco di Arezzo e dai Rettori dei quartieri, con una decisione storica, “separa” le due edizioni del saracino che ininterrottamente dal 1986 si corrono l’ultima domenica di agosto e la prima domenica di settembre.
I motivi del cambiamento sono diversi e come accade quando si modifica una “tradizione” da una parte la scelta è condivisa mentre altri preferiscono mantenere tutto inalterato. All’inizio l’edizione “fatica” a decollare ma in breve tempo la giostra di giugno assumerà il proprio fascino così come l’edizione di settembre e oggi non esistono più differenze se non nell’orario in cui c’è il quinto colpo di mortaio.
Il 1999 è una anno di svolta, caratterizzato della nascita ufficiale della moneta unica: l’euro. L’Italia perde uno dei suoi più grandi cantautori Fabrizio De Andrè. La NATO interviene nella guerra in Kosovo mentre c’è ansia per il millennium bug. Viene rivelata la tecnologia del wireless Bluetooth che rivoluzionerà la mostra vita. E’ stato l’anno del massacro alla Columbine High School negli USA. Per la prima volta viene istituita la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Il 21 marzo 1999 l’Italia trionfa nella notte degli Oscar. La Vita è bella di Roberto Benigni girato ad Arezzo vince il premio come Miglior Film Straniero, Miglior Attore Protagonista (primo attore non anglosassone a vicero con un film straniero) e Migliore Colonna Sonora con Nicola Piovani.
Il 20 giugno si corre l’edizione numero 96 della Giostra del Saracino ed è la la prima volta nella storia del saracino che si corre in questo giorno. Una edizione con tantissimi colpi di scena che si susseguono carriera dopo carriera.
L’estrazione delle carriere mette in prima posizione Porta Crucifera, lo segue Porta del Foro, Porta Santo Spirito e Porta Sant’Andrea. Rettori e Capitani dei quartieri sono in ordine di estrazione Ivo Sodi – Ugo Morelli, Giancarlo Felici – Gianni Cantaloni, Paolo Pratesi – Fabio Barberini, Mario Brigidi – Andrea Lanzi.
Ad aprire la piazza è Porta Crucifera con Daniele Gori in sella a Kid, il giostratore rossoverde colpisce un tre. Il primo colpo di scena arriva in seconda carriera con Gabriele Veneri su Ultima Spiaggia. Veneri colpisce il 4 ma la lancia si spezza raddoppiando il punteggio mette una seria ipoteca sulla lancia dedicata a Pietro Berrettini. In sella a Louison va al pozzo Gabriele Gamberi per il quartiere della colombina, il punteggio è quello colpito da Gori: tre. Chiude il primo turno di carriere Maurizio Sepiacci con Margot. Secondo colpo di scena in piazza grande: Sepiacci pareggia gli otto punti di Veneri. Il giostratore biancoverde colpisce il quattro e rompe la lancia raddoppiando il punteggio.
Porta del Foro assaporava la vittoria ma Sepiacci rimette tutto in gioco. Sembra essere uno scontro a due con la sfida Martino Gianni – Luca Veneri per la conquista della lancia d’oro.
Alessandro Vannozzi corre su Deba e non ci sta certo a fare una carriera da comparsa. Il forte giostratore di colcitrone colpisce il bersaglio in modo perfetto cancellando il cinque. Il suo centro non basta, pareggia gli otto punti ma è impensabile che non ci sia il sorpasso di uno dei due quartieri che si trova a otto punti. Sesta carriera, al pozzo va Luca Veneri in sella al suo Kid, il suo tiro non rispecchia le aspettativa dei quartieristi e della piazza. Colpisce un due che molto probabilmente cancella i sogni di vittoria dei giallocremisi. A questo punto della giostra a Porta Sant’Andrea basta un tre per far esplodere la gioia dei biancoverdi.
Settima carriera per Santo Spirito con il giovane Carlo Farsetti. Il giostratore gialloblu è il primo uscito dal nuovo vivaio. Nel 1995 Santo Spirito ha acquistato un terreno realizzando una lizza, primo passo per una scuderia di proprietà. La guida tecnica è stata affidata a un grande giostratore e uomo di equitazione: Vittorio Zama. Farsetti ha fatto l’esordio in piazza grande il 21 giugno 1998 colpendo il cinque raccogliendo subito le attenzioni di tutta la piazza. Questa è la sua terza carriera che corre contro il buratto. In sella alla sua Giusy il giovane cavaliere mette cuore e tecnica nella carriera, il suo colpo è splendido e marca un cinque ma nell’impatto contro il buratto un pezzo della lancia vola via.
L’annuncio dell’Araldo Gianfrancesco Chiericoni è “epica” annunciando un 10 punteggio mai realizzato nella giostra del saracino. Il giovane fenomeno gialloblu manda in delirio il popolo della colombina. E’ il giovane Farsetti a mettere pressione al Re della piazza nell’ultima carriera.
La chiusura della giostra in ottava carriera è affidata a Martino Gianni. Il Re del “V” può portare agli spareggi i biancoverdi se marca il centro del tabellone. La tensione è altissima, Santo Spirito dopo la vittoria del 1996 può tornare di nuovo al successo. Martino in sella a Fraddiavolo è deciso ma la punta della sua lancia si ferma sul quattro.
La lancia d’oro dedicata a Pietro da Cortona detto Berrettini va ai Bastioni e verrà ricordata di diritto nella storia del saracino tra le più belle.






